Piacenza, ultime curve
Pro, basta non perdere

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Mister Franzini

4-2-3-1 ? 4-3-3? 3-5-2? Ci manca solo il 5-5-5 di Oronzo Canà.
Di certo, qualche dubbio tormenterà le notti di Arnaldo Franzini (che un allenatore nel pallone non è e non è mai stato) prima della sfida contro la Carrarese di Baldini. Proseguendo con i numeri, i gialloblu sono sesti (a pari merito con l’Alessandria), hanno il secondo migliore attacco (occhio, in particolare, all’ex Empoli, Valencia e Roma Tavano, attualmente capocannoniere con 18 reti) e una delle peggiori difese del girone.
Difendersi per portare a casa un punto d’oro, o tentare il colpaccio? Nelle ultime uscite, Franzini, ha sempre badato più a non prenderle e dunque, nella città del marmo, si dovrebbe proseguire su questa falsa riga.
Diciamo che, almeno sulla scelta degli uomini, il mago di Vernasca non avrà una gran scelta (con Taugourdeau e Morosini fermi ai box fino a non si sa quando, poi) e allora diamo ufficialmente il via al totomodulo.
Ad ogni mod(ul)o, Carrara e il recupero di Viterbo (martedì 3 aprile alle ore 14:30) rappresentano le ultime due curve prima del rettilineo finale che porterà (si spera) ai playoff.
E allora, forza Piacenza: dentro al tuo uovo di Pasqua potrebbero celarsi punti preziosi come diamanti.
Per quanto riguarda il Pro, basta leggere il titolo: l’Arezzo era quartultimo a -6 dai rossoneri fino a martedì mattina, poi è arrivata la mazzata del tribunale federale e gli amaranto sono scivolati al penultimo posto a +3 sul Prato fanalino di coda e una nuova penalizzazione (si parla di un ulteriore -6) è all’orizzonte.
Col Prato a -15 e il Cuneo quartultimo a -7, si può stare tranquilli in ottica playout, però è meglio evitare brutte sorprese (anche perchè il Gavorrano, dopo mesi di letargo, si è risvegliato improvvisamente); dunque, la gara del Garilli contro i toscani va presa molto seriamente.
Che poi, c’è un sogno playoff tutt’altro che tramontato; quindi bando alle ciance.
Livorno e Siena incontrano, rispettivamente, Monza (in casa) e Pontedera (in trasferta), mentre Pisa e Viterbese (entrambe lunedì hanno cambiato allenatore: Petrone il nuovo tecnico neroazzurro, l’ex centrocampista dell’Udinese Giannichedda quello dei laziali) saranno di scena a Gorgonzola e a Pistoia.
Alessandria alla ricerca del quindicesimo risultato utile consecutivo al Moccagatta contro la Lucchese di Lopez; Arzachena-Prato sarà invece il posticipo del venerdì.
Per una volta, il big match è in coda: quello dello Zecchini di Grosseto tra Gavorrano e Cuneo (coi Piemontesi sopra di una sola lunghezza), rappresenta una sorta di spareggio per centrare quel quartultimo posto che, alla luce dell’andazzo del Prato e della disperata situazione dell’Arezzo, potrebbe valere la salvezza diretta.
Primo posto, lotta playoff e corsa per non retrocedere ancora da decidere.
Ma non era un campionato finito da mesi?
Ne riparleremo venerdì.

Sasi

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