Imprese e welfare in rete
contro la violenza sulle donne

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La cooperazione può ricoprire un ruolo importante nella lotta alla violenza sulle donne, contribuendo all’uguaglianza di genere e all’empowerment femminile. E’ questa la sintesi del progetto regionale ‘View – Violenza, Impresa e Welfare’, presentato nei giorni scorsi presso la sede piacentina di Confcooperative, che ha ospitato l’importante incontro promosso dalla Commissione dirigenti cooperatrici di Confcooperative Emilia Romagna. Il nuovo progetto di Confcooperative Emilia Romagna intende ‘mappare’ i servizi che il movimento cooperativo possiede al suo interno – ed individuarne di nuovi – per offrire percorsi di sostegno alle donne vittime di violenza.
‘La violenza sulle donne si combatte intervenendo su quattro punti chiave: prevenzione, accoglienza, presa in carico e uscita dall’isolamento’, afferma Nicoletta Corvi, direttore di Confcooperative Piacenza, la quale aggiunge: ‘Insieme alla Commissione regionale delle dirigenti cooperatrici, abbiamo individuato – all’interno del movimento cooperativo – le possibili realtà da poter coinvolgere in un percorso di accoglienza e di sostegno alle donne, ragionando in un’ottica di sinergia tra le associate’. All’incontro presso Confcooperative Piacenza – a cui ha partecipato un nutrito numero di cooperative locali – sono intervenute Anna Piacentini, (presidente della commissione regionale), Francesca Corrado (economista ricercatrice) e Sonia Alvisi (consigliera di parità della Regione Emilia Romagna).

La presentazione del progetto

‘Stiamo assistendo ad una escalation di fatti drammatici: una donna su tre è vittima di violenza verbale o fisica e ci sono segnali molto preoccupanti tra le nuove generazioni’, afferma Nicoletta Corvi. Il direttore di Confcooperative sottolinea l’importanza di fornire risposte tempestive ed integrate, affinché la donna non venga lasciata sola. Con il progetto ‘View’, Confcooperative invita infatti le associate a fare rete tra loro e ad offrire risposte complementari all’interno del percorso di aiuto e sostegno, che va dalla prevenzione all’acquisizione dell’autonomia della donna.
‘Nel percorso di lotta alla violenza intendiamo proporre una sinergia tra le cooperative educative e culturali (che si occupano di sensibilizzare all’educazione di genere) e le cooperative sociali, che offrono un prezioso servizio nell’intercettazione del disagio e nell’accoglienza (attraverso l’ascolto e la lettura dei segnali di violenza nei diversi contesti sociali: scuola, lavoro, dinamiche di coppia). A tale percorso – aggiunge il direttore Corvi – intendiamo affiancare i servizi offerti dalle cooperative di inserimento lavorativo, dalle coop abitative e dalle banche di credito cooperativo, aiutando la donna ad uscire da una situazione di isolamento. Un ambito, quest’ultimo – prosegue il direttore di Confcooperative Piacenza – che spesso non viene intercettato nella prima gestione dell’urgenza. Il percorso di aiuto si completa – ad esempio – sostenendo la donna nella ricerca di un lavoro e di una abitazione e con la proposta di forme di microcredito che possano consentirle di ricostruirsi una vita e nuovi legami sociali’. A Piacenza sono state individuate 15 cooperative campione alle quali è stato sottoposto un questionario volto ad analizzare i servizi offerti dal territorio nei quattro ambiti proposti (sensibilizzazione, individuazione del bisogno, presa in carico, e rinascita). I risultati verranno presentati a giugno nel prossimo incontro regionale che si terrà presso la sede di Confcooperative a Bologna.

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