
Pesenti segna e il Piacenza non affoga, ma il sabato sera dei biancorossi è stato tutt’altro che rilassante.
Nei primi 45′, solo Giana in campo, con i padroni di casa che pagano un atteggiamento troppo rinunciatario e così, a ridosso dell’intervallo, arriva la doccia fredda targata Chiarello.
Nella ripresa, Franzini da la sveglia ai suoi passando dal 3-5-2 iniziale a un più spregiudicato 4-3-3; così i biancorossi guadagnano sempre più terreno nei confronti degli avversari (colpevoli di non aver chiuso la contesa quando ne hanno avuta l’occasione), finchè, a 20 minuti dal novantesimo, il pallone giusto non capita sul sinistro di Pesenti, che trova l’1-1 finale.
Il Piacenza è parso piuttosto sulle gambe, facile quindi che la rosa stia risentendo dei numerosi impegni ravvicinati; ad ogni modo, essere riusciti a portare a casa un pareggio (quarto risultato utile consecutivo, non succedeva ottobre) in una serata che non prometteva nulla di buono, dimostra come, almeno caratterialmente, la squadra sia presente.
La vera nota negativa è rappresentata dal nuovo infortunio rimediato da Morosini al solito ginocchio, notizia che, unita ai guai inguinali di Taugourdeau, costringe Franzini a doversi inventare (per l’ennesima volta) qualcosa a centrocampo in vista della trasferta di giovedì prossimo a Carrara.
Che dire, una stagione all’insegna della legge di Murphy; ciononostante, i nostri eroi, non possono permettersi di mollare.
Poi, dopo il 5 maggio, si tireranno le somme.
Al Brianteo di Monza, il Pro cade sotto i colpi di Giudici e Caverzasi e scivola al tredicesimo posto a causa del 2-0 con cui il Pontedera si impone a Cuneo: risultato che, complice il pari a reti inviolate tra Arezzo e Gavorrano, complica non poco i piani salvezza dei piemontesi.
In vetta, il Livorno coglie la seconda vittoria consecutiva (vuoi vedere che era veramente tutta colpa dell’ex tecnico Sottil?) in casa della Viterbese quarta (doppietta di Murilo), ma il Pisa, in piena crisi (l’1-0 di martedì scorso a Pistoia, evidentemente, è stato solo un’illusione e nulla più), non ne approfitta (all’Arena Garibaldi esulta la Carrarese di Baldini, prossima avversaria del Piacenza) e rimane terza a +2 sui laziali (i quali, però, hanno disputato una gara in meno rispetto ai neroazzurri).
In seconda posizione, subito dietro alla capolista Livorno, si conferma il Siena di Mignani (2-0 alla Pistoiese al Franchi), mentre l’Alessandria centra il quattordicesimo risultato utile consecutivo (praticamente un intero girone senza sconfitte), andando ed espugnare Olbia.
Il Prato si arrende alla Lucchese (0-1) davanti ai propri tifosi e inizia a salutare la serie C.
Giornata da mettere in archivio velocemente: a causa delle festività pasquali, infatti, giovedì si torna in campo (a parte Arzachena-Prato, che si giocherà venerdì sera alle 20:30).
Sasi




