scritto da Redazione Online Mag - 16 - 2018 TAG:

In nove. In casa di un Monza che, nella regular season aveva avuto la meglio sia all’andata che al ritorno sui ragazzi di Franzini e che, tra le mura amiche, era uscita con le ossa rotta solamente in due occasioni. Senza subire, di fatto, nemmeno un tiro in porta. Con un gol segnato dopo poco più di 180 secondi.
Questo è il riassunto di un Monza-Piacenza per cuori forti, una di quelle partite che chissà, magari, un domani, racconteremo ai nostri nipoti.
Pronti via, Pesenti sfrutta un’ingenuità di Caverzasi e porta in vantaggio i suoi anticipando l’estremo difensore avversario Liverani, mettendo così la partita in discesa.
E il Monza? Tutto nelle azioni personali di D’Errico, l’unico in forma tra i brianzoli, mentre i vari Cori, Giudici e Mendicino, sembrano vagare nel buio e così si va al riposo sullo 0-1 senza particolari patemi.
Nella ripresa, dopo dieci minuti, Romero fallisce il colpo del ko; episodio che sveglia i padroni di casa, ma D’Errico, Cori e Mendicino non riescono a fare centro.
Poi, nei minuti finali, succede di tutto: Taugourdeau viene espulso per somma di ammonizioni e viene seguito negli spogliatoi, poco dopo, da Della Latta (autore di una brutta entrata a centrocampo che gli costa un sacrosanto rosso diretto).
Dunque, Piacenza in nove uomini a cinque minuti più recupero dalla fine, contro un Monza al quale basterebbe una rete per strappare il pass qualificazione dalle mani dei piacentini.
Roba da far tremare le gambe.
Ma i ragazzi di Franzini non mollano mai, proprio come gli splendidi trecento e passa tifosi giunti dall’Emilia (a tal proposito, come nel match di venerdì scorso al Garilli contro la Giana, la curva nord è stata prima il dodicesimo, poi l’undicesimo e, infine, il decimo uomo in campo): Silva e Pergreffi respingono tutto ciò che si avvicina all’area di rigore, Fumagalli sale in cielo a bloccare palloni pesanti come cemento.
Sembra fatta ma, quando al 94′ la sfera giunge tra i piedi di Padula, posizionato all’altezza del dischetto dell’area ospite, la beffa prende forma.
E sarebbe una beffa tremenda. Tremenda e immeritata. Talmente tanto immeritata che, il monzese, calcia incredibilmente alle stelle.
Il triplice fischio finale è una liberazione.
E ora, agli ottavi di finale dei playoff, toccherà la Sambenedettese.
Andata domenica 20 maggio al Garilli, ritorno in trasferta mercoledì 23 marzo.
Sicuramente sarà dura senza gli squalificati Della Latta e Taugourdeau; ma in fondo, se ci pensate, non era proibitivo vincere a Monza? E rimontare la bestia nera Giana Erminio non è stato difficile?
E allora avanti Piace, regalaci altre notti magiche.
Proprio come questa.

Sasi

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