
di Leonardo Trespidi – Se i consiglieri comunali di minoranza della precedente Amministrazione – quelli dei partiti che oggi formano la maggioranza nda – hanno manifestato più e più volte la loro volontà di chiudere la società “Fiorenzuola Patrimonio” (partecipata al cento per cento dal Comune di Fiorenzuola), oggi la direzione verso la quale si sta muovendo la giunta Gandolfi è esattamente l’opposta. Anzi, si sta pensando di affidare due servizi in più alla società, rispetto a quelli che già offre: gestione della sosta a pagamento, gestione del PalaSport di via Boiardi e del centro sportivo comunale (quest’ultimo affidato alla società “Fiorenzuola Sport”, di proprietà al cento per cento di “Fiorenzuola Patrimonio”).
Sui nuovi servizi che la società comunale si troverà a gestire forse già da quest’anno, l’assessore al Bilancio Marcello Minari, che in questi mesi ha supportato il sindaco Romeo Gandolfi nell’espletamento della sua delega alle Partecipate, non si sbottona più di tanto e fa sapere che già nel prossimo consiglio comunale potrebbero esserci novità a riguardo.
Minari, che da inizio mandato ha portato avanti la questione guardando i “numeri” delle società esaminando il loro ruolo strategico, spiega: «Chiuderle attualmente significherebbe rinunciare al rimborso dei 300mila euro che il Comune aveva anticipato nel 2014 alle casse di “Fiorenzuola Patrimonio”, al fine di garantire liquidità ad una società in sofferenza. Il piano di rientro prevede il rimborso al Comune entro il primo semestre del 2019».
Dunque i dubbi sulla gestione di “Fiorenzuola Patrimonio” e di “Fiorenzuola Sport” sussistevano anche prima dell’anticipazione di cassa proprio per il fatto che «le Amministrazioni avevano caricato le società di servizi molto onerosi – spiega sempre Minari – che col patto di stabilità il Comune avrebbe gestito con difficoltà e che producevano poche entrate». “Fiorenzuola Patrimonio” infatti aveva a proprio carico, oltre i servizi che svolge attualmente, il funzionamento del teatro, del canile. Molto onerosa era risultata essere anche la gestione del Pala Sport di proprietà della Provincia. «Tra le uniche cariche che avevano mostrato un andamento positivo – ricorda l’assessore – il saldo della concessione a “2I Rete Gas” dell’impianto comunale, avvenuto nel 2010, ma in passato di proprietà della partecipata».

Per quanto riguarda la situazione attuale le due società hanno ancora una parte di mutui da rimborsare – fa sapere l’assessore al Bilancio – e il Comune potrà vedersi restituire i 300mila euro solo quando saranno soddisfatti tutti gli altri creditori. «La nostra Amministrazione inoltre – spiega ancora Minari – ha chiesto alla partecipata di individuare la figura dell’Organismo di vigilanza, prima identificata con l’Amministratore unico, l’Ingegnere Massimo Melato; e ha avviato le attività di ricognizione su entrambe le società, come disposto dalla “riforma Madia” – oggi sospesa -, con l’obiettivo di ottimizzarne la gestione inserendo un livello minimo del volume d’affari previsto in un milione di euro e di ridurre i consigli d’Amministrazione alla sola figura dell’Amministratore unico».




