La sconfitta di misura in semifinale di Coppa Italia per la Lpr Piacenza ci consegna una squadra pienamente competitiva ai più alti livelli, la chiara affermazione in finale della Lube su Trento (3-1) non fa che aumentare il rammarico per quel tie-break condotto sul filo di lana ma poi perso ai vantaggi. Superare i marchigiani avrebbe significato, oltre ad una vittoria importante e di prestigio contro la capolista del campionato, accedere ad una finale dal pronostico più incerto e dai valori sulla carta più equilibrati. Così non è stato, ma rimane l’impresa di una Piacenza che ha giocato per almeno tre set alla pari con Civitanova dimostrando, nella contesa punto a punto, di essere allo stesso livello dei più quotati avversari. Rimane il rammarico di aver affrontato la sfida non nelle migliori condizioni possibili. L’assenza ormai assodata di Yosifov dall’inizio e le condizioni non buone di Marshall hanno privato la Lpr di valide alternative in attacco di posto 4 ed al centro, riducendo le opzioni sul secondo tocco per Hierrezuelo. Se la prestazione della diagonale cubana è stata a dir poco eccezionale con l’appassionante ed estenuante sfida a distanza tra i bombardieri Sokolov (32 punti) ed Hernandez (31), minor equilibrio si è avuto in altre fasi del gioco con lo strapotere al centro della formazione di Blengini sia in termini di punti (21 tra Stankovic e Candellaro contro i 5 di Alletti-Tencati) che di muri, con 16 blocks marchigiani (ben 6 nella prima frazione) ed i soli 6 piacentini tutti concentrati nelle frazioni centrali; anche sulle bande la giornata non ottimale di Clevenot , Marshall e Parodi ha pesato con nessun schiacciatore piacentino in doppia cifra, nei confronti della diagonale opposta che con Juantorena-Kovar ha messo a terra ben 26 palloni. Non determinante invece, come si temeva, la battuta Lube; alla fine saranno ben 13 gli aces di Civitanova controbilanciati dalle 10 battute vincenti di Piacenza e dal positivo 43% di ricezione totale. Archiviata la bella ma sfortunata parentesi di Coppa, la Lpr si rituffa in Cev e Superlega con gli impegni non particolarmente gravosi con Novi-Sad e la trasferta di Latina in campionato. Ovvio che adesso l’attenzione massima sia rivolta nel recuperare energie ed infortuni in vista dei play-off e degli impegni decisivi in Europa (con il probabile scontro fratricida con Trento nei quarti), ma la Lpr vista a Bologna può sperare sia nella sfida secca che nella serie di 3-5 partite, di dare più di un fastidio alle pretendenti al titolo, a patto che riesca a mantenere un maggior equilibrio nel gioco e riesca a sfruttare al meglio le potenzialità del duo Marshall-Yosifov, determinanti nell’economia di squadra piacentina.




