Finisce l’avventura in Coppa Italia. Ma è stata una partita divertente

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Come l’anno scorso, appena prima di Natale, arriva la pomeridiana di Coppa Italia. E come l’anno scorso usciamo. La differenza è che stavolta è stata una partita divertente. Merito degli Under 23 juventini, hanno giocato liberi da tattica esasperata. In partita secca danno il loro meglio, del resto non hanno riserve da rodare, o titolari da riposare.

Il Piacenza era in formazione sorpresa: Bertozzi in porta, difesa a tre con Della Latta, Milesi, Pergreffi. In panca i terzini di domenica, quindi in campo c’erano Imperiale e El Kaouakibi. Mediana formata da Giandonato, Nicco, Cattaneo; di punta Paponi e Sylla. Pochi minuti e arriva l’eurogoal di Cattaneo. Incrocia al volo il cross di Nicco, la tiene bassa, la pianta proprio dove il portiere non può niente. Bellissimo. Gli ospiti provano a riproporsi, i biancorossi stoppano e ripartono. Sylla colpisce una traversa. Sembriamo padroni, invece un maldestro retropassaggio di Cattaneo si trasforma in solare rigore per la Juve U23. Pari in tasca, via degli spogliatoi indicata. Vado al bar, dove s’aspettavano un’affluenza minore. La signora della cassa è la stessa che dovrebbe stare dietro il banco, quindi la mescita è paralizzata. Per bere il caffè perdo il secondo goal. Uno diceva che è stato in rovesciata. Punto per loro, ma un po’ mi spiace aver mancato la dinamica. Franzini intanto prova il cambio modulo. Dentro Zappella per El Kaouakibi, Bolis per Giandonato, Della Latta sale. Combiniamo poco, anzi, rischiamo sui contropiedi. Perso per perso, dentro tutti gli attaccanti. Entrano Sestu, Corradi, Forte. Qualcosa salta fuori: una ghiotta per Paponi, una freccia di Della Latta murata, un tiro di Forte, e soprattutto l’ultimo mischione in area. Tra gente che cercava di calciare, gente che cercava di respingere, gente che invocava rigore, e gente che desiderava negarlo, si è capito solo che il portiere juventino s’è accartocciato a un centimetro dalla linea, con la palla sotto la pancia. Finisce così l’avventura in coppa Italia. Un trofeo snobbato, quasi fastidioso, utile solo per i portieri di riserva. Se esci al secondo turno. Stavolta ci contavo di passare. E vedere Della Latta seduto sul prato, con le felici maglie bianconere da sfondo, mi ha riportato per un minuto a Siena. Un minuto di apnea.
Protagonisti
Franzini: siamo un po’ contati eh Mister? Finché le gambe han tenuto siamo stati efficaci.
Bertozzi: la solita tranquillità, la solita singola parata sfoderata. Ci si sente al sicuro.
El Kaouakibi: Mi è piaciuto vedere la numerazione delle maglie biancorosse. In campo c’erano 1-2-3-4-5. Quando la lavagna dei cambi ha detto che doveva uscire il 2, ho visto quello col 2 uscire scontento. Entra Zappella, non era stanco. Grande scorcio di gara.
Imperiale: Sua l’azione che porta alla traversa di Sylla. Ha garantito buona continuità, sia di proposte che di interdizioni.
Pergreffi: Quello che parlava di rovesciata, ha aggiunto: cappella di Pergreffi. Non ci credo, ha spento almeno tre conclusioni con scivolate provvidenziali.
Milesi: ruvido come d’abitudine, ma l’attenzione era diversa. Sul rigore non gli riesce di rimediare all’errore del compagno, nel secondo tempo innesca un contropiede da paura.
Della Latta: il fallo del rigore è suo, ma si poteva far poco, se non rischiare che lo sbagliasse. Invitato a salire, va fino in fondo. In un certo momento era la terza punta.
Giandonato: ha il tocco educato, la finta elegante, ma dura un’ora. Esce per Bolis che paga dazio alla crescita della mediana bianconera.
Cattaneo: il goal come se ne vedono pochi, pare rigenerarlo tanto lo trovi ovunque. Pare. Esce per Sestu che regala dieci minuti di tensione a Pecchia e i suoi.
Nicco: bene fino a quando è andato in riserva. Quando s’è accesa la spia era tardi per un cambio dinamico. Esce per Corradi: ci sa fare, anche in pochi minuti disponibili.
Paponi: Il mister è più convinto di me che non possiamo stare senza. Lo lascia tutta la partita.
Sylla: sul prato messo male si esalta. Migliore in campo e beniamino di giornata. Sensibile la differenza tra il sostegno che gli riservano in campionato e quello di oggi in Coppa. Esce per Forte quando giochiamo solo per buttarla su. Difficile capirci qualcosa.

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