Il Natale più vero si festeggia alla Mensa della Fraternità della Caritas piacentina, che nel 2015 ha erogato complessivamente 40mila pasti ed accolto 120 persone ogni giorno nei locali di via S.Vincenzo. Il 24 e il 25 dicembre i tanti volontari della grande famiglia Caritas trascorreranno momenti di solidarietà e condivisione insieme ad oltre un centinaio di persone bisognose di aiuto: ‘La Mensa della Fraternità non rappresenta solamente l’offerta di un pasto caldo ma è un importante momento di incontro e di accoglienza all’interno di un percorso di crescita e di autonomia che passa attraverso il nostro Centro di Ascolto’, afferma il direttore della Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio, don Giuseppe Chiodaroli.
Il Dossier 2015 della Caritas ha evidenziato un forte incremento dei servizi richiesti dal territorio: ‘A crescere non è il numero delle persone che bussano per la prima volta alla porta della Caritas, bensì l’insorgere di situazioni multi-problematiche all’interno delle famiglie, con conseguente aumento dei servizi erogati’, spiega il direttore della Caritas piacentina, che ricorda l’incremento delle borse viveri, ‘che sono più che raddoppiate dal 2009 ad oggi, passando da 2.743 alle 5.699 di oggi’. Si aggiungono i servizi offerti dal Centro di accoglienza notturna G.Scalabrini (oltre 2.600 interventi di doccia, posto letto e cena), le 6.000 borse viveri oltre agli indumenti erogati dal servizio guardaroba e gli oltre 3.500 servizi doccia e cambio biancheria erogati presso i locali di via S. Vincenzo. ‘La Mensa della Fraternità è una palestra di vita che aiuta le persone in difficoltà a rialzarsi e allo stesso tempo arricchisce il cuore dei volontari’, afferma Stefano Morelli, responsabile della Mensa della Fraternità. ‘La nostra accoglienza – aggiunge – incontra la ricchezza interiore degli ospiti che – pur non avendo nulla – si mettono a disposizione per qualsiasi tipo di lavoro’.
Negli ultimi anni la crisi ha portato ad un forte aumento di ospiti di nazionalità italiana, specialmente anziani con pensioni esigue ed esodati che si rivolgono alla Mensa della Caritas insieme a diversi musulmani, (soprattutto marocchini e tunisini e alcuni pakistani) e rumeni. ‘Le donne sono la percentuale minore (circa il 10%): spesso si tratta di ex badanti in cerca di lavoro (provenienti dall’Est Europa)’, spiega Morelli, che ricorda infine la presenza di ‘persone con situazioni psicologiche drammatiche ed ex carcerati che, non trovando lavoro, non hanno un posto dove andare’. A tutti loro la Caritas offre un Natale di solidarietà e unione, proponendo il consueto pranzo della Vigilia con i tradizionali ‘tortelli con la coda’ preparati dalla Pro Loco di Vigolzone e il merluzzo cucinato dallo chef Giuseppe Guglielmetti.
Il giorno di Natale, invece, verranno serviti agli ospiti gli anolini preparati con cura dalle volontarie della Parrocchia di Caorso e i panettoni artigianali della D&D di Bettola, offerti dal Piacenza Calcio. Alle ore 16:00 il vescovo di Piacenza, Mons. Gianni Ambrosio celebrerà la S.Messa di Natale insieme ai sacerdoti del territorio e con i volontari e gli ospiti della Mensa. Non mancherà la consueta Tombolata in famiglia, a cui farà seguito un momento di intrattenimento musicale e l’offerta di un piccolo dono a tutti i presenti. ‘E’ grazie all’impegno dei 630 volontari che operano in Caritas (dei quali 270 alla Mensa di Via San Vincenzo) che riusciamo a sostenere le tante richieste di aiuto che riceviamo’, aggiunge il direttore Chiodaroli, che ricorda a tale proposito l’appuntamento annuale con il ‘Natale Insieme’, avvenuto lo scorso 21 dicembre con S. Messa celebrata dal vescovo Gianni Ambrosio e tradizionale scambio di auguri con i volontari presso la sala della Chiesa di S.Antonino.




