Prove di dialogo a sinistra
“Alternativi al disastro Pd”

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Da sinistra  Siciliano, Montanari, Bosoni e Mori.
Da sinistra Siciliano, Montanari, Bosoni e Mori.

Si dicono alternativi al centrodestra, e non è certo una novità. Ma anche al Movimento 5 Stelle e a quello che è ormai il nemico dichiarato principale: il Partito Democratico. Sono fortemente critici con la giunta Dosi e con il ‘renzismo’ “che – dicono – sta sfasciando il paese e, di riflesso, sta provocando guai anche a Piacenza”. E sono fiduciosi sul fatto che nel Paese e nella nostra città si possa catalizzare l’attenzione di un popolo “oggi inascoltato e smarrito”. Dopo qualche anno di latitanza, vanno in scena le prove di dialogo a sinistra.
Nasce infatti nella nostra città il Laboratorio politico della sinistra piacentina, nuovo esperimento per cercare di dare una casa politica “a chi oggi non ce l’ha più”. “In passato abbiamo commesso degli errori e abbiamo litigato, ma per il bene del Paese non lo faremo più”. Rifondazione comunista (con il segretario provinciale Roberto Montanari), il Partito comunista d’Italia (Domenico Siciliano), Possibile Piacenza (il partito di Pippo Civati che ha come referente locale Daniele Bosoni) e Giuseppe Mori (Sel) ne hanno dato annuncio nel corso di una conferenza stampa unitaria.
“Questo è un nuovo inizio – hanno detto – Vogliamo dare vita a un percorso che parta dal basso, e che vuole unire non in modo verticale, ma orizzontale”. Pesanti le critiche mosse al Pd e al renzismo: “Il Partito democratico ha tradito i valori del centrosinistra, l’ha fatto morire, spostandosi a destra e sposando la causa del neoliberismo. Del resto oggi lo si può vedere chiaramente: Renzi fa quello che ha fatto per tanti anni Berlusconi”. I quattro politici hanno spiegato di sentirsi anche all’opposizione della giunta Dosi che guida il Comune. “Oggi siamo all’opposizione a Palazzo Mercanti. Una decisione presa qualche mese fa quando abbiamo verificato che non c’erano più e non ci sono ancora le condizioni per formare alleanze o dialogare anche in futuro. Il programma di governo della città è stato tradito. Questa amministrazione ha privatizzato l’acqua, lo faranno a breve con il trasporto pubblico, negli asili ormai c’è solo personale di aziende private. Questa torsione neo-liberista non ci piace affatto e vogliamo contrastarla”. Per questo la campagna è pronta a partire, anche in vista delle elezioni amministrative.
Da fine gennaio partiranno dunque seminari, incontri, dibattiti pubblici per avvicinare gente al nascituro progetto politico. “Sarà un percorso aperto e inclusivo. Parleremo alla gente di sinistra, agli scontenti, ai tanti cittadini parte dei comitati nati in questi anni, alla società civile. Ci sono tanti oggi che sentono la mancanza di un partito di sinistra. Vogliamo farci ascoltare da coloro che vogliono far sentire la protesta, che non vanno più a votare o che votano Movimento 5 Stelle”. In vista delle prossime amministrative lo scopo è quello di verificare la possibilità di presentare delle liste unitarie. “A Fiorenzuola e Rottofreno lo faremo” fanno sapere. Annunciata infine anche la volontà di costituire un comitato locale per i referendum costituzionali.

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