Baracchi: “Architetti devono essere protagonisti
nel dibattito sulla pianificazione della città futura”

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Nella foto in alto, il presidente dell’Ordine degli Architetti  Giuseppe Baracchi con i consiglieri Matteo Faroldi e Adriana Fantini
Il presidente dell’Ordine degli Architetti
Giuseppe Baracchi con i consiglieri Matteo Faroldi e Adriana Fantini

A poco più di due anni dall’elezione del nuovo Consiglio dell’Ordine degli Architetti Piacentini (settembre 2013) è tempo di bilanci e di obiettivi futuri. Il presidente dell’Ordine professionale, Giuseppe Baracchi esprime soddisfazione per le tante novità introdotte: “Quando ci siamo insediati il nostro obiettivo è stato quello di “migliorare nella continuità”. Un ulteriore punto era  posizionare la figura professionale dell’Architetto come parte integrante della città, grazie alle numerose attività che abbiamo avviato in questi anni, cercando di far valere quel ruolo centrale che la nostra professione deve ritagliarsi nei dibattiti sulla pianificazione territoriale e nelle strategie di sviluppo delle politiche culturali; punto che ancora deve essere migliorato ma che in parte pensiamo di aver raggiunto”. Il presidente dell’Ordine degli Architetti ricorda, a tale proposito, l’impegno per Expo 2015: “Per sei mesi, la ‘Grande Zolla’ (EartHand) –  che è maturata all’interno di un workshop in sinergia tra Ordine degli Architetti piacentini (il Consigliere Enrico De Benedetti per l’Ordine) e Politecnico di Milano – è stata al centro dell’esposizione universale e ha promosso l’intero territorio, riscuotendo ampio successo”. Il Consiglio piacentino si è impegnato a fondo in questi anni sulle tematiche che rappresentano le sfide future della professione: il recupero di aree dismesse e di edifici energeticamente superati (con il progetto RI.U.SO, ‘Riqualificazione urbana sostenibile’) e la formazione professionale continua: ‘In seguito alle novità introdotte dalla Riforma degli Ordini professionali, offriamo corsi di aggiornamento a 550 iscritti e – nei prossimi anni – intendiamo migliorare ulteriormente il sistema formativo’, aggiunge Baracchi, che sul fronte progettuale, ricorda i Concorsi di progettazione che partiranno entro l’anno: ‘E’ in fase di realizzazione il Concorso di ricostruzione della sponda sinistra del Lungo Nure a Farini in accordo con il sindaco di Farini, Antonio Mazzocchi (in seguito all’alluvione del 14 settembre scorso) e a breve, elaboreremo (referenti saranno i consiglieri Francesco Ravera e Roberto Pagani) un Concorso – insieme a Confapindustria – per la realizzazione di un monumento dedicato a ‘Piacenza città della meccanica’. Guardiamo con attenzione – aggiunge Baracchi – al progetto Urbact del Comune di Piacenza e pensiamo che la Fondazione Architetti di Parma e Piacenza e l’Ordine degli Architetti piacentini (con Filippo Armani vicepresidente Ordine, Nicola Oddi e Marta Piana) potrebbero diventarne bracci operativi importanti’.  A metà novembre si è svolto a Piacenza un incontro – con dieci delegati di Ordini regionali – sulle future linee programmatiche, in vista del rinnovo delle cariche del Consiglio nazionale degli Archittetti, che avverrà nella primavera 2016. Il 30 novembre, presso la Cappella Ducale, si è svolto l’incontro sull’Urbanistica ‘INU Rigenerazione urbana’, con ospiti di prestigio: Silvia Viviani (presidente INU), Gino Garbellini (PIUARCH), Michele Bondanelli (Gruppo G124 di Renzo Piano – programma Periferie) Maria Cristina Garavelli (recupero del tiro a segno della Darsena di Ravenna) oltre a diversi esponenti della Federazione Architetti Emilia Romagna Gruppo RI.U.SO.  A dicembre – infine – è stato presentato il primo di quattro volumi sulla ‘Pianificazione urbana’ di Piacenza, che raccoglie proposte e suggerimenti di rappresentati politici locali, associazioni e i cittadini. ‘Un’attenzione particolare al Bilancio dove il tesoriere Laura Gazzola svolge attento controllo coadiuvata dall‘ufficio di Segreteria coordinato ds Francesca De Benedetti. Ma molto altro – conclude Baracchi – è allo studio ed in programmazione’.

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