
Questa è la storia della Salumeria Massimo Spezia la più antica attività commerciale di Gropparello ancora in esercizio: fondata da Alberto Dallaspezia nella seconda metà dell’800, passò in gestione al figlio Giuseppe, norcino e oste, personaggio mitico dal fisico così imponente da guadagnarsi il soprannome di uston (l’ostone). Gli succedette per breve tempo il primogenito Erminio, quindi l’attività fu affidata al più giovane dei fratelli che portava il nome del nonno, Alberto, il quale proseguì per quarant’anni nella nobile arte della norcineria, affiancandole la vendita al minuto di generi alimentari.

È la fine degli anni ‘90 quando Massimo, figlio di Alberto, raccoglie il testimone, proseguendo nella produzione artigianale di salumi piacentini, sia freschi (cotechino, salamella, gambotto, zampone), che stagionati (pancetta, coppa, salame, strologhino). Si tratta di una piccola produzione estremamente curata, lavorata interamente e personalmente da Massimo che quindi non si avvale di alcuna collaborazione esterna. Mentre racconta la storia della sua salumeria la soddisfazione è tanta, soprattutto per il consenso che esprime la sua affezionata clientela. Alla fine confessa: “E’ proprio l’affezione della nostra clientela che ci spinge a proseguire questa attività familiare che in oltre centotrent’anni di storia ha segnato la vita della nostra famiglia”.




