
All’ex Consorzio Agrario la 77esima Assemblea di Confindustria Piacenza. Il presidente Francesco Rolleri: “Serve indipendenza energetica. Chiediamo ai parlamentari piacentini di farsi interpreti della voce degli elettori imprenditori”
“Governabilità!”. È questa la parola d’ordine utilizzata da Francesco Rolleri, presidente di Confindustria Piacenza, in occasione della 77esima assemblea annuale dell’associazione, andata in scena il giorno dopo la tornata elettorale del 25 settembre presso un luogo iconico della manifattura piacentina, l’ex Consorzio Agrario di via Colombo. L’esito delle urne, con la vittoria del centro destra trainato da Fratelli d’Italia, andrà a ridisegnare l’assetto di un parlamento più che mai instabile nell’ultima legislatura, durante il quale si sono avvicendati, in poco più di quattro anni, tre esecutivi diversi.
Le “nuvole nere” della crisi energetica all’orizzonte, unite a quelle della pandemia non ancora diradatasi totalmente, spingono le imprese, messe in ginocchio da continui scossoni economici, ad invocare stabilità politica. “Stiamo vivendo un momento di grande difficoltà a livello di approvvigionamenti, soprattutto per quanto riguarda schede elettroniche e microchip – ha evidenziato Rolleri -. Poi, ovviamente, c’è il tema del costo delle bollette di luce e gas che sta mettendo a dura prova le aziende “energivore”. Abbiamo registrato prezzi che rispetto a un anno fa si sono quadruplicati sull’elettrico, mentre sul gas sono arrivati fino a otto volte. Il primo, positivo, semestre dell’anno è stato così offuscato dall’inflazione e dall’aumento dei tassi. In alcune aree di Italia ci sono già stati alcuni stop di produzione: da noi non si è ancora arrivati a questo punto, anche se c’è stato un rallentamento”.
Queste le ragioni del messaggio di Rolleri diretto al mondo politico, largamente rappresentato durante l’assemblea con la presenza, tra gli altri, dei parlamentari Tommaso Foti ed Elena Murelli, del sindaco Katia Tarasconi, dell’ex primo cittadino Patrizia Barbieri, dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Vincenzo Colla e del neo presidente della Provincia, Monica Patelli. “Le urne hanno espresso il nuovo parlamento – le parole del presidente degli industriali piacentini -. Confindustria si rivolge ai neoeletti deputati e senatori, con i quali mi felicito a nome di tutti i colleghi imprenditori per il successo, chiedendo di interpretare al meglio la voce dei propri elettori all’interno delle istituzioni romane. Gli elettori imprenditori a voi chiedono soprattutto una cosa: governabilità! Senza la quale lavorare è molto più complicato”.
“Serve l’indipendenza energetica” – Ad un’impresa in salute si lega anche il futuro dei lavoratori. “L’esecutivo dovrà intervenire sull’erosione del potere di acquisto – ha aggiunto Rolleri -. Servono interventi specifici e contingenti ma anche strutturali: quando l’inflazione rallenterà, i prezzi dei prodotti di largo consumo si saranno comunque stabilizzati su un livello più alto. Per quanto riguarda l’oggi, Confindustria ha lavorato tenacemente per ottenere per le aziende un ristoro rapido alle bollette “bollenti”: il credito d’imposta, che siamo riusciti a portare fino al 40%, è nell’immediato il massimo risultato possibile rispetto alle condizioni date. Il problema comunque non è risolto”. Rolleri guarda all’indipendenza energetica del Paese. “Anche su questo fronte il governo deve intervenire, proprio in ottica futura. Le aziende che producono beni, forniscono servizi e solo a Piacenza mantengono migliaia di famiglie che non possono essere in totale balìa della volatilità dei mercati energetici. Non ne chiediamo un commissariamento, ma perlomeno un meccanismo paragonabile a quello presente sul mercato azionario, che ad esempio prevede stop per eccessi di rialzo. Siamo stanchi – ha commentato – di continui ‘no’, bisogna intervenire subito”.
Ripartire dal passato – Nonostante il presente sia pressato da crisi ed emergenze, non mancano gli spiragli per guardare ad orizzonti più lontani. “Il futuro che vogliamo è con le aziende al centro – ha affermato il presidente di Confindustria Piacenza -. Persone, macchine, lavoro, fatica, passione, realizzazione. Ogni giorno che passa sono sempre più convinto che nelle aziende il tutto sia più che la somma delle sue parti, perché le aziende sono anche socialità, integrazione, redistribuzione della ricchezza, ricerca e benessere per la comunità che vi lavora e vi sta intorno”. Un futuro che, ne è convinto Rolleri, deve saper attingere con forza dalle proprie radici. A partire da quei “luoghi del fare” emblematicamente rappresentati dall’Ex Consorzio Agrario. “Un pezzo fondamentale della storia industriale piacentina – ha detto -. Appena ho varcato le soglie di questa officina, circa tre mesi fa, mi sono reso conto che sarebbe stato il luogo ideale per la nostra assemblea pubblica. Abbiamo voluto essere qui per sottolineare l’importanza dell’attività industriale e della produzione. E di ciò che qui, in questa ampia area del Consorzio, si potrebbe fare in futuro. Così come in tutte le numerose altre aree dismesse o riconvertibili della nostra provincia, che potrebbero ospitare realtà industriali a basso impatto ambientale. Il reshoring è un tema chiave che si imporrà nei prossimi anni: catene produttive compatte e all’interno dell’Europa. Questa sarà la via. Un cambiamento radicale che dovremo saper cogliere come nazione e territorio. Che le produzioni tornino qui però non è scontato: ci dovremo lavorare duramente. Noi abbiamo già cominciato, mettendo in vetrina Piacenza e le sue virtù uniche per tradizione manifatturiera, competenze e posizione strategica”.




