
di Elena Caminati – Il vento sta cambiando anche a Piacenza per il Movimento 5 Stelle? Il successo romano di Virgina Raggi unito al risultato inatteso di Torino, dove il Pd ha perso sonoramente le comunali, hanno portato ad una consapevolezza delle potenzialità di questo sempre più nutrito grupppo di giovani amministratori pentastellati? Certo, poi accadono i casi Parma con Pizzarotti o Livorno con Nogarin che fanno fare una leggera marcia indietro sulla capacità di gestire alcune situazioni. Ma le urne parlano chiaro ed il risultato è evidente. Abbiamo riportato l’analisi del voto in ambito locale con la capogruppo del Movimento in consiglio comunale Mirta Quagliaroli.
“Un po’ il vento sta cambiando, un po’ è un vero consolidamento – conferma Quagliaroli – stiamo crescendo come persone sia nelle amministrazioni che in Parlamento. All’inizio eravamo dilettanti, spaesati, oggi abbiamo imparato tante cose, negli anni siamo cresciuti moltissimo, ora facciamo valere le nostre competenze, il nostro modo di approcciarci ai temi più caldi e importanti ha fatto breccia nei cittadini”.
Su otto comuni chiamati al voto nel piacentino, il movimento 5 stelle ha presentato una sola candidata a Fiorenzuola, Elena Rossini che ha ottenuto il 18.07% dei voti un risultato migliore di quello che il movimento aveva portato a casa nel 2012 alla amministrative comunali, dove si fermò al 10%. Da quella data le battaglie del movimento sono state numerose, per lo più su tematiche che hanno riguardato ambiente, gestione dei rifiuti, raccolta differenziata, consumo del suolo. Ultima in ordine di tempo, quella sul bando per l’illuminazione pubblica, che per altro ha visto una dura frattura tra la stessa maggioranza del Pd. “Noi abbiamo già detto tanto – spiega – la pratica è stata gestita in modo superficiale, con una prima delibera che non era corretta, tanto che abbiamo chiesto sia all’avvocatura che al segretario di segnalare se ci fossero difficoltà, confermate poi dall’avvocatura. La pratica è stata congelata, in attesa del parere di Anac, poi anche la seconda delibera, a nostro parere non era corretta. La pratica è stata gestita amministrativamente in modo non regolare, secondo il nostro parare”.
A proposito di amministrative il pensiero corre al 2017, tra un anno giusto giusto, quando al voto saranno chiamati i piacentini per il rinnovo dell’amministrazione cittadina. Al momento, tra i tre consiglieri comunali, non c’è l’intenzione a candidarsi. “Noi tre consiglieri vorremmo non ricandidarci più – chiarisce la capogruppo – le porte sono aperte se ci cono persone che sentono di avere competenza e volontà di fare questo percorso difficile e impegnativo, noi siamo disponibili a mettere in campo le nostre competenze. Ma non devono essere vecchi politicanti che sarebbero subito allontanati”. Non sarà facile trovare qualche candidato, dal momento che Quagliaroli, Tarquini e Gabbiani sono in consiglio da cinque anni, quindi ormai conosciuti e con un bagaglio di conoscenza ed esperienza certe. “Noi abbiamo le nostre remore, non per il nostro ideale, ma per l’impegno che questo ruolo ci ha portato, facciamo fatica a fare altri cinque anni”.
La Quagliaroli traccia un’analisi lucida e convinta su quello che sarà il risultato delle prossime amministrative. “Io credo, e spero di sbagliarmi, che a Piacenza sia un po’ come a Bologna, il PD difficilmente perderà, anche di poco ma sarà ancora il colore della prossima amministrazione. Lo dico a malincuore – conclude – perchè questa amministrazione non ha fatto bene e tante persone sono scontente, ma purtroppo ci sono molti sostegni importanti e non facile poter scardinare da qui il PD”.
E se la richiesta di candidatura arrivasse direttamente dallo staff?
Con un sorriso ci risponde: “Aspettiamo che arrivi poi ci penseremo, per ora è un no”.
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