Piacenza e Pro, sabato
da brividi per le piacentine

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Il tecnico dei biancorossi Franzini

Ogni 15 giorni, la solita storia: si mette in archivio una vittoria del Piacenza (tre volte su quattro ottenuta al Garilli, col risultato di 1-0) e si inizia a pensare alla prossima partita, nella speranza (fino ad oggi vana) che sia “quella della continuità”.
Già, la continuità. Questa benedetta (più maledetta, in questo caso) continuità. Neanche si potesse acquistare da qualche parte, tipo quell’amalgama che andava cercando qualche decennio fa l’ex presidente del Catania Massimino, per intenderci.
Eppure stavolta potrebbe essere diverso: vuoi perchè il successo sul Pontedera ha dimostrato come i ragazzi di Franzini abbiano imparato la lezione di Grosseto, vuoi perchè contro le big i biancorossi non hanno quasi mai deluso, vuoi perchè la Viterbese viene da un punto negli ultimi due match e non sembra più quella macchina perfetta di qualche settimana fa.
Inoltre, al Rocchi, la Viterbese dovrà provare a fare la partita e si sbilancerà inevitabilmente, aprendo spazi nei quali i vari Della Latta, Segre e Di Molfetta potrebbero andare a nozze.
Insomma: ci vorranno la stessa determinazione e la stessa concentrazione di domenica scorsa, abbinate però a una maggior freddezza sotto porta, anche perchè le occasioni a disposizione non saranno molte.
Ad ogni modo, nessun timore reverenziale: questo Piacenza è stato costruito per giocarsela contro tutti e così deve essere.
A proposito della Viterbese, se fossimo nei panni del tecnico del Siena Michele Mignani, studieremmo il più dettagliatamente possibile la gara che ha visto i gialloblù soccombere davanti al Pro due domeniche fa; i rossoneri, infatti, dovranno ripetere la stessa prestazione caratterizzata da una grande solidità difensiva e da una totale imprevedibilità offensiva offerta contro i leoni di Sottili, per avere la meglio sui bianconeri. Peraltro, la neocapolista non ha mai dato l’idea di essere una corazzata invincibile, anzi; se Pea riuscirà a scovarne i punti deboli, una nuova impresa al Garilli diventerebbe possibile. E si tratterebbe di un’impresa con vista sui playoff.
Il Livorno, nella sfida casalinga contro il Cuneo, cercherà la prima gioia di questo 2018 degno di una pellicola di Dario Argento; è vero che i labronici hanno praticamente due partite in meno rispetto al Siena, però aver perso lo scettro di capoclassifica (seppur momentaneamente) non può aver lasciato indifferenti gli amaranto; si attende dunque una reazione degna di essere definita tale da parte dei calciatori di Sottil.
Alessandria a caccia dell’undicesimo risultato utile consecutivo contro l’Arzachena (si gioca in Piemonte); la cura Marcolini ha risollevato notevolmente i grigi, che ora si trovano al quinto posto; e pensare che gli orsi, solamente tre mesi fa erano penultimi. Buona fortuna a chi li incrocerà ai playoff.
Questioni di stampo toscano allo Zecchini di Grosseto tra Gavorrano e Pisa (occhio ai colpi di scena) e al Porta Elisa di Lucca tra i locali e la Pistoiese.
Carrarese-Giana, Olbia-Arezzo (si giocherà regolarmente? La situazione in casa amaranto non lascia presagire nulla di buono) e Monza-Prato chiudono il programma di questa giornata numero 28.
Concludendo, ricordiamo che il fischio di inizio di tutti gli incontri è previsto per sabato pomeriggio alle ore 14:30 per evitare la contemporaneità con le elezioni politiche che si terranno il giorno successivo.
Ne riparleremo lunedì (del girone A di serie C, non certo delle elezioni).

Sasi

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