Le opposizioni: “Manca idea di città”
Trespidi: “Giunta non all’altezza”

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Massimo Trespidi

Le opposizioni si definiscono “preoccupate” davanti a un bilancio che “non rivela un’idea di città, manca di progettualità e prevede tagli in settori cruciali e l’aumento delle tasse”. La critica più ricorrente è stata quella di non avere effettuato modifiche strutturali all’impianto del bilancio, in particolare alla spesa per il welfare, come sostiene Massimo Trespidi di “Liberi”: “Per questo bilancio basterebbero i tecnici, non vedo la mano dell’Amministrazione e di una maggioranza. Non si vedono interventi strutturali. Abbiamo bisogno di tutta questa spesa per il sociale? Una Giunta di centrodestra dovrebbe inoltre evitare l’aumento della tassazione: invece nel bilancio è stato introdotta la tassa di soggiorno dal 2018 e l’aumento dell’Irpef dal 2019. Per efficientamento non si può pensare solo al taglio delle spese di rappresentanza e al taglio dei giornali”. Per Trespidi, inoltre, l’Amministrazione non è ancora “pronta a svelare la sua visione della città”. Negativo anche il giudizio di Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune): “Il bilancio è lontanissimo dalle promesse elettorali fatte, è un bilancio sconfortante, in cui si fatica a capire quanti soldi vengono spesi sui singoli interventi. Non trovo nulla di diverso dalla precedente Giunta: se fossi un elettore di centrodestra sarei deluso”.
E’ un “bilancio di continuità” anche per Giorgia Buscarini (Pd): “Se doveva segnare una svolta rispetto al passato, l’operazione non è riuscita”. Per Christian Fiazza (Pd) è sbagliato vendere quote delle società partecipate “per asfaltare, coprire buche o dipingere le strisce. Occorre progettualità”.
“Questo bilancio è triennale, è il vostro, vi deve rappresentare e qualificare – è il commento di Stefano Cugini (Pd) – Avete parlato a lungo di ‘bilanci in rosso’ e ‘conti non a posto’, per poi vedere che tutti i parametri sono in ordine e che il livello di tassazione è contenuto. Non vedo coerenza, perché si nota molta continuità con i precedenti bilanci”.
Dello stesso parere Paolo Rizzi (Piacenza più): “Non vedo cambiamenti di strategie, attendiamo con pazienza di vedere cosa s’intende fare. A partire dall’ambiente, che versa in una grave situazione”.
Per Andrea Pugni (Movimento 5 Stelle) sarebbe preferibile accendere un mutuo, piuttosto che vendere gli immobili di proprietà del Comune: “Aspettiamo in futuro più risorse sugli investimenti”.
“Mi aspettavo un bilancio più connotato politicamente – il giudizio di Gloria Zanardi (Gruppo Mistro) – Questo bilancio poteva avere più coraggio per dimostrare un cambio di passo”.

Trespidi: “Giunta non all’altezza”

““E’ un giunta che non ha ancora dato un’impronta politica, una giunta non all’altezza”. Appena prima dell’approvazione del bilancio di previsione 2018, Massimo Trespidi, capogruppo di Liberi, lancia una durissima stoccata all’amministrazione Barbieri. “Notiamo una grossa difficoltà a cambiare rotta – ha sostenuto Trespidi durante le dichiarazioni di voto – Per il cambiamento servono persone all’altezza e in giunta non tutte lo sono, ci sono assessori che girano a vuoto”. “E’ un bilancio che aumenta le tasse e chiude iniziative come Pulcheria e Spazio 4 senza sostituirle; che usa la tecnica dello “stop and go” sui bandi; che ha azzerato il sostegno alla cultura; che non riuscirà ad alienare i beni previsti nel piano”.
Critiche che non sono piaciute al sindaco Barbieri: “Non ci sto. Capisco la volontà di seminare tensione nella
giunta, ma trovo scorrette le critiche ad alcuni assessori”. E nel merito della manovra: “C’è chi cerca solo titoli sui giornali. Non è vero che abbiamo alzato le tasse. Stiamo cercando di applicare un programma per uscire dalle sabbie mobili in cui ci siamo trovati. E quando la riorganizzazione dell’ente sarà pronta, avremo lo sprint necessario”.

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