Il primo turno di primarie il 25 novembre; il ballottaggio tra Renzi e Bersani solo una settimana dopo, il 2 dicembre; ora le primarie per scegliere i parlamentari con gli elettori chiamati alle urne con zampone e lenticchie sotto i denti. Ben venga la partecipazione, ma nel Pd non c’è un attimo di pace e ora il termometro torna a far registrare temperature piuttosto calde.
Si terranno infatti domenica 30 dicembre dalle 8 alle 21 le primarie per la scelta dei parlamentari del Pd. Possono votare gli iscritti del 2011 e tutti coloro che si sono iscritti nelle primarie di coalizione del 25 novembre e che si dichiarano del Pd. Regole e platea elettorale a parte, tra i democratici piacentini si è già aperta la corsa alla candidatura. Conta la percentuale dei voti del partito ottenuta a Piacenza su base regionale. Piacenza potrebbe avere 2/3 candidature tra Camera e Senato. Una posizione di Piacenza sarà collocata in una posizione sicura. Le altre, se saranno elette, in posizione diversa: la seconda potrebbe essere appetita se il risultato del Pd fosse particolarmente significativo.
Tra le candidature già ufficiali quella della parlamentare uscente Paola De Micheli: “Mi candido per continuare alcune battaglie: il patto di stabilità, il pagamento alle pubbliche amministrazioni, il sostegno alle imprese. Vorrei essere in prima fila, in caso di un governo di centrosinistra, per realizzare i progetti inziati”. La De Micheli ha poi voluto ringraziare “tutte le persone che hanno cambiato idea sul mio conto dopo che all’inizio ci sono stati molti pregiudizi nei miei confronti”. “Vorrei evitare di entrare Papa in conclave per uscire chierichetto” ha poi aggiunto in merito a eventuali possibilità di essere inserita nella squadra del governo Bersani.
Per il resto i rumors sono tanti e indicano una probabile corsa affollata. E tra questi circola voce che un pensiero potrebbe farlo anche il segretario provinciale Silva. “Mi candiderò se riterrò che ciò sia utile per il partito in questa fase” ha detto il segretario provinciale Vittorio Silva confermando che ci sta pensando. L’ex sindaco Roberto Reggi starebbe invece meditando un passo indietro visto che avrebbe preferito modifiche alle regole per ampliare la platea di partecipanti.
Si parla anche di forti interessamenti da parte di Patrizia Calza (polemica con la De Micheli via Facebook) e Marco Bergonzi, senza escludere le possibilità di vedere in campo un renziano come Molinari e il vicesindaco Francesco Cacciatore. L’obiettivo è arrivare alla definizione di una rosa di cinque candidati.




