La partita finisce pari, ma poteva anche finire peggio

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Masino Foti ha provocato Lodi minacciando la chiusura del ponte: nessuna risposta. Alberto Esse ha provocato la giunta comunale con la chiesa del Carmine trasformata in piscina: nessuna risposta. Il Piacenza ci ha provato. Il goal allo scadere del primo tempo aveva chiari intenti provocatori verso Pontedera. In Toscana non hanno l’abitudine a lasciar cadere i pungoli. La partita finisce pari, ma poteva anche finire peggio.
C’era voglia di riprendere contatto con il campionato dopo tre settimane. C’era voglia di vedere i tre nuovi acquisti. C’era voglia di mollare le temperature negative della piana, per esporsi ai 16 gradi registrati lungo il canale scolmatore dell’Era.
La voglia è un po’ passata quando si è realizzato che domenica prossima saremo ancora nel pisano. Ed è passata del tutto quando il numero 7 di casa ha realizzato il pari.
Il racconto partita è scarso. Dopo un minuto Silva impedisce un gol già fatto. Dopo 44 Ferrari segna. Dopo 63 lo fa anche Mannini. Dopo 81 il tacco di Romero libera Cauz. Dopo 90 Fumagalli si supera. E dopo 93 il signor arbitro dice basta così.

I protagonisti:

– Franzini ha ricevuto dal vicepresidente Pighi una Ferrari. Il mister non ha avuto cuore di chiedergli se le sportive si guidano sempre con mano sulle razze del volante, e gomito fuori dal finestrino.
– Matteassi ha portato a casa un Ferrari e ce lo siamo goduto.
– Fumagalli è tornato portiere. Ha parato bene e si è accartocciato pochissimo.
– Barlocco ha un cambio di passo che conforta.
– Di Molfetta il suo lo produce. Anche se quel cross allo scadere mi ha messo di malumore.
– Marotta ha ritrovato il nastrino per capelli di Olbia. Lo vedi solo per quello.
Bertoncini è un iper snodato. Recupera palla a centrocampo con una spaccata. Per molti sarebbe risultata la spaccata definitiva.
– Silva è capitano miracoloso. Come sia riuscito a ribattere il pallone al primo minuto, lo sa solo lui.
– Sestu è piacere per gli occhi. Occhi che lo avrebbero seguito fino al fine.
– Della Latta versa dazio alla sosta.
– Ferrari è un avvoltoio. Capta l’occasione e la trasforma. Capta la maglia numero 9 libera e se ne impossessa.
– Nicco deve giocare come sa quando c’è Dario in tribuna. Son stufo di sentire: “chi è quello che dice che Nicco è buono?”
– Fedato è uno che adesso si fa’ chiamare Terrani e gioca con la 31.

Sono entrati:
– Corradi che non aveva lo smalto delle ultime uscite.
– Porcari che è uomo d’ordine e innesca il caos tattico.
– Romero che forse ci lascia con quel geniale, acrobatico, smarcante, colpo di tacco.
– Cauz che fallisce l’invenzione di bomber Romero.

Bachini è nuovo, ma non è entrato. Peccato perché ci teneva a giocare nello stadio di Pontedera. L’unico ad avere un prato in mota sintetica.

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