Manca copertura Irpef, l’allarme del “tesoriere” del Comune

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Palazzo Mercanti

E’ questione di copertura, come sempre. Il “colpaccio” della giunta Barbieri (il blocco della aliquota Irpef per i prossimi tre anni) si scontra adesso con la difficoltà di coprire i mancati, futuri, introiti. Le perplessità iniziali di Passoni (assessore al Bilancio) sono ora corroborate dal funzionario Vittorio Boccaletti, dirigente del servizio risorse economiche del Comune di Piacenza. In una lettera riservata all’amministrazione (riportata dal quotidiano Libertà) Boccaletti – il “tesoriere” che lavora a stretto contatto con l’assessore al Bilancio Passoni – esprimerebbe seri timori sul reperimento delle risorse necessarie per far fronte ai minori introiti derivanti dal mancato aumento dell’Irpef.
Come noto, infatti, il Comune – con un tribolato voto in consiglio nella seduta del 27 dicembre scorso – decise di non ritoccare le aliquote Irpef fino al 2012 costringendo l’assessore al Bilancio Passoni – in tempi molto brevi – a programmare un bilancio per il prossimo triennio che non potrà contare, appunto, sull’aumento Irpef. Su quale voci di spesa – ci si chiede dunque – si andrà a tagliare per recuperare nel 2019 quei 2,6 milioni di euro di mancati introiti? E, soprattutto, come fare nel biennio 2020-21 quando si sommeranno gli effetti sfavorevoli della nuova legge di Bilancio del governo gialloverde?
Queste le preoccupazioni emerse nella lettera che il dirigente del tesoro del Comune ha indirizzato al sindaco Barbieri, all’assessore Passoni, al segretario generale Gerardi e ai componenti del collegio dei revisori dei conti, sollecitando l’amministrazione a definire con urgenza le misure finanziarie per i prossimi anni. Non si conosce ancora, infatti, (il bilancio di previsione dovrà essere approvato entro il 28 febbraio) come il Comune intenda reperire le coperture: con maggiori entrate ma, soprattutto, con tagli di alcune voci di spesa “senza intaccare i servizi essenziali”.

L’assessore Paolo Passoni

Nella lettera Boccaletti scrive che data “la minore entrata di circa 2,6 milioni per il biennio 2020-2021, si rende necessario definire una manovra per mantenere in tale
biennio gli equilibri di bilancio” e aggiunge: “Con nota del 20 dicembre si richiedeva
ai Servizi comunali, alla luce del dibattito in commissione 1, di verificare la possibilità di una manovra correttiva per il biennio in questione con individuazione di maggiori entrate e minori spese: al momento non sono giunte risposte”.
Il dirigente passa in rassegna, poi, gli effetti negativi che avrà sui conti del Comune la legge di bilancio approvata dal Governo, aggravvando la situazione e portando – secondo Boccaletti – a “uno squilibrio di 2,7 milioni per il 2020 e di 3,1 per il 2021 con un aggravio di 1,4 milioni per anno”. E conclude: “Si evidenzia l’urgenza di definire l’impostazione della necessaria manovra finanziaria con riferimento al 2020 e 2021”.

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