Fiorenzuola al centrodestra
Pd, sconfitta che brucia

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Al centro, Romeo Gandolfi
Al centro, Romeo Gandolfi

Fiorenzuola lo specchio dei guai del Partito Democratico. Questa l’eredità più pesante lasciata dalle elezioni amministrative di domenica scorsa.
Nel capoluogo della Valdarda si è infatti registrato il ribaltone più fragoroso, quello che ha visto il centrodestra del candidato Romeo Gandolfi battere il rivale e favorito Giuseppe Brusamonti della lista civica Noi Di Fiorenzuola sostenuta dal Pd. Erano 20 anni che a Fiorenzuola governava il centrosinistra (dieci anni di Antelmi seguiti da altri dieci di Compiani). Una vittoria netta quella di Gandolfi, candidato individuato in extremis dopo il forfait di Chiesa e che sembrava dovesse essere destinato a soccombere. In realtà i Fiorenzuolani hanno dato un segno forte e deciso: un voto che rappresenta una sonora bocciatura per l’amministrazione uscente che, stando al sentire comune, avrebbe sulla coscienza l’affaire ospedale. Rispetto a cinque anni prima il Pd ha perso quasi duemila voti che sono stati catalizzati ora dalla Sinistra di Nando Mainardi, autore di un exploit notevole (14%) e dai cinque stelle.
Per il centrosinistra non è andata meglio altrove. A Rottofreno è stato rieletto il sindaco uscente di centrodestra Raffaele Veneziani con il 55,38 per cento. Il candidato del Pd Davide Tagliafichi si è fermato al 25,01 %.
A Cortemaggiore confermato il sindaco uscente di centrodestra Gabriele Girometta con il 45,89 %, le altre due liste si dividono i restanti suffragi, Nadia Maffini del centrosinistra con il 27,22 e la civica di Laura Mutti con il 26,87 %. A Cadeo conferma per Marco Bricconi alla guida di una lista civica con un ampio 63,81 %, battuto l’ex sindaco Angelo Cardis che si è fermato al 36,18.
A Gropparello confermato il primo cittadino uscente Claudio Ghittoni e la sua lista civica.
A Borgonovo vince Pietro Mazzocchi, portacolori del centrodestra. Ad Agazzano ha vinto la lista guidata da Mattia Cigalini con il 41,52 per cento. Infine a Gazzola si afferma Simone Maserati, vicesindaco uscente, con il 77,15 per cento.
Quanto basta per aprire una seria riflessione in casa Pd dove le divisioni, soprattutto a Fiorenzuola, hanno pesato. E le dichiarazioni post voto del segretario Caragnano lo confermano: “L’andamento di questa tornata elettorale impone una serie di riflessioni che il Partito Democratico dovrà affrontare. Il dato politico più importante è la mancata riconferma del centrosinistra alla guida di Fiorenzuola.
Il lavoro fatto nel capoluogo della Val d’Arda è stato serio ed in stretta collaborazione con il circolo del territorio. Evidentemente la vicenda dell’ospedale ha avuto un peso molto importante e l’amministrazione uscente ha dovuto gestire una situazione senza avere tutti gli strumenti a propria disposizione. Questo ha avuto una ricaduta anche sulle prospettive del candidato sindaco Brusamonti, che ringraziamo insieme a tutti gli altri candidati per aver messo a disposizione tutta la sua competenza in questa campagna elettorale. Non è la prima volta che Fiorenzuola fa una scelta di discontinuità con la sua tradizione politica. Adesso è necessario continuare con il lavoro al fianco dei consiglieri comunali che verranno eletti, dando il nostro contributo come abbiamo sempre fatto e come continueremo a fare in tutti i comuni della provincia di Piacenza”.

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