“Qui per fare i consiglieri,
non i tifosi di pallavolo”

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Quando hanno restituito l’abbonamento alle partite del Copra Elior che avevano ricevuto in omaggio, qualche collega consigliere comunale li ha presi come se fossero alieni. “Ma come? Già il gettone di presenza che percepiamo è una miseria, se ci tolgono anche quei pochi privilegi che ci rimangono…”, questo il ragionamento che andava per la maggiore nei corridoi di Palazzo Mercanti, a dimostrazione di come una certa crosta culturale nella politica sia quasi inamovibile. Ne è nato un gran polverone. Un po’ come quando un consigliere, qualche anno fa, osò proporre la rinuncia alla tessera gratis per il Teatro Municipale. “Se qualcuno vuole andare all’opera non fa altro che pagarsi il biglietto, come fanno tutti”. Anche lì, manco a dirlo, fu preso per pazzo. E dai più si sollevarono le barricate. Eppure noncuranti di questo conservatorismo e fedeli alla missione data loro dal primo Grillo versione politico, i consiglieri del Movimento 5 Stelle proseguono a testa bassa la loro campagna anti-casta e anti-sprechi. E negli ultimi giorni hanno messo nel mirino altri due bersagli: lo stipendio degli assessori comunali e il referendum per l’approdo in Lombardia da pochi giorni concesso dalla Corte di Cassazione. Su quest’ultimo argomento il pensiero dei grillini è chiaro: “Indire il referendum in questa fase è uno spreco di denaro. Ormai il decreto sul riordino sta per essere approvato, non ha senso spendere dei soldi per una consultazione referendaria”. Sullo stipendio degli assessori, e accessori vari, la guerra è invece appena dichiarata: “Gli assessori prendono 3.500 euro al mese, ci sembrano non adeguati e troppo elevati rispetto alla media dei cittadini”. “Lo ribadiamo per chi non avesse compreso il concetto – hanno scritto in una nota – non riteniamo necessario allo svolgimento del nostro mandato l’abbonamento al Copra Elior Volley, l’abbonamento alla stagione teatrale, la polizza assicurativa Kasko che copre l’eventuale danno all’auto personale dei consiglieri e giunta in caso di sinistro anche causato dall’assicurato, la polizza sui danni elettronici per il furto o il danneggiamento del computer dei consiglieri e giunta”. Solo demagogia, come sostiene qualcuno? A naso diremmo di no. Parrebbe piuttosto la completa assunzione di responsabilità della missione (impossibile?) di portare etica in una classe politica a dir poco malata. Hanno ingaggiato addirittura una diatriba verbale con il capogruppo del Pdl Marco Tassi: “Abbiamo messo a disposizione gli abbonamenti Copra alle associazioni di minori in difficoltà a mo di compravendita dei voti (a 4 anni dalle prossime elezioni? previdenti!)? ci siamo messi in mostra agli occhi della città per screditare i partiti (che invece sanno cosa è giusto fare e lo fanno da sempre)? abbiamo ingannato sostanzialmente i cittadini fingendo solidarietà perché fatta senza l’anonimato? Forse ci cascano gli elettori storici del PD, forse qualcuno del PDL, forse anche qualche nostalgico leghista. I nostri politici forse dimenticano che ricopriamo un ruolo di responsabilità pubblica, quindi abbiamo il dovere di informare il nostro elettorato attraverso i mezzi a nostra disposizione su ciò che facciamo e su come lo facciamo. E l’informazione, come sempre ripetiamo, è alla base di scelte consapevoli così come di voti consapevoli. Non è solo una questione di stile, la decisione è di sostanza: dobbiamo fare i consiglieri, non i tifosi di pallavolo”. “Allo stesso modo, crediamo che vada analizzato e discriminato quello che è un privilegio da quello che effettivamente è necessario allo svolgimento del mandato elettorale, il pass bianco per entrare nella zona ZTL e parcheggiare in Sant’Ilario non può essere visto come un privilegio, in quanto è necessario recarsi in comune per svolgere il proprio mandato elettorale e partecipare ai consigli comunale e alle commissioni e altre attività previste nello svolgimento del mandato. E’ altresì importante sottolineare che consiglieri e assessori non dovrebbero recarsi in parcheggio per altri motivi che non siano politici o istituzionali. Ricordiamo che il pass bianco non è un costo per la collettività e per il comune, mentre le polizze assicurative lo sono ad esempio. Non può quindi considerarsi né un privilegio né un costo, ma uno strumento necessario all’attività del consigliere e della giunta. Piuttosto ci chiediamo chi controlla che il pass bianco venga usato esclusivamente per l’espletamento del mandato politico come prevede il documento che abbiamo firmato al ritiro del pass bianco per la funzione pubblica?”.

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