La bella notizia è l’azzeramento delle liste d’attesa degli asili nido, quella brutta, il calo delle iscrizioni registrato quest’anno, -21% rispetto al 2011. Se da una parte Piacenza raggiunge l’importante traguardo del pareggio tra domanda e offerta di posti disponibili sul territorio, – oggi complessivamente 819 tra strutture pubbliche (asili comunali e convenzionati) e private – dall’altro emergono nuovi bisogni da parte delle famiglie che vivono gli anni della crisi. Il calo delle iscrizioni va di pari passo alla nascita di nuove esigenze, come la crescente richiesta di servizi integrativi, (spazi di condivisione tra bambini-genitori ed educatori) e di servizi flessibili come il prolungamento dell’orario del nido, il nido estivo e il micronido (meno bambini seguiti più da vicino). ‘I nuovi nidi – alla Farnesiana e alla Besurica, che insieme accolgono oltre una settantina di bambini – hanno permesso di accrescere l’offerta e di accogliere tutte le richieste pervenute’, – spiega l’assessore Giovanna Palladini (Infanzia e Politiche della famiglia, nella foto a destra)’. Ad incidere sul calo della domanda – secondo l’assessore – è principalmente la difficile situazione economica attuale ‘che ha mutato l’organizzazione familiare di molti nuclei e fatto emergere nuove esigenze’. Ma la crisi economica non è l’unica causa di tale flessione. ‘Stiamo ragionando anche sull’insorgere di nuove tendenze: ultimamente – ad esempio – è mutato il ruolo dei papà che sono ora molto più presenti rispetto a prima nell’educazione dei figli e tra le giovani coppie, c’è chi preferisce tenere i piccoli a casa e ritardare il loro ingresso in società di qualche anno’.
Nuove esigenze:
‘Più flessibilità’
Anche a Piacenza cresce la richiesta di servizi integrativi: ‘la città – spiega l’assessore Palladini – offre quattro spazi di aggregazione che promuovono il confronto tra esperienze diverse (tra le famiglie e gli educatori) e scambi di relazione importanti. Accanto ai due Centri Gioco per bambini e genitori (“Il Giardino di Alice” e il Centro Infanzia “l’Elefante Variopinto”), si aggiungono i due servizi privati (Casa aperta e Baby Club) e la biblioteca 0-6 (“L’elefante che legge” di via Sbolli). Ad aumentare è anche la domanda di servizi flessibili: nel 2011 sono stati 115 i bambini che hanno usufruito del servizio di prolungamento dell’orario (16-18) presso i nidi comunali Aquilone Azzurro, Arcobaleno e Girasole. Molto richiesto è anche il servizio estivo di luglio: nell’anno 2010/2011 ne hanno beneficiato 169 bambini, pari al 26,2% dei bambini iscritti ai nidi pubblici. Al nido estivo di via Ottolenghi (92 presenze) i bambini convenzionati che hanno frequentato il prolungamento estivo sono stati 77.
Scenari futuri
‘Obiettivo degli anni futuri – aggiunge Palladini – è il mantenimento degli elevati livelli di offerta e di qualità raggiunti nonostante la difficilissima congiuntura economica e l’assenza in Italia di una vera politica per l’infanzia che è da sempre gestita dagli enti comunali, con forti diseguaglianze tra nord e sud. La nuova normativa regionale introduce nuovi elementi di flessibilità: in particolare l’uscita dei servizi domiciliari dalla sfera della sperimentalità e il loro ingresso nell’offerta integrativa e l’apertura a nuove forme di flessibilità: ora – ha concluso l’assessore – occorre aggiornare il sistema garantendo qualità, flessibilità e sostenibilità’.




