
Il 2022 segna il ritorno della 56esima fiera di Calendasco programmata per il 26 e 27 marzo prossimi. Nata nel 1964 la fiera del Po e del pesce fritto ritorna dopo lo stop dello scorso anno dovuto alla pandemia. In realtà è la mia prima fiera da quando sono sindaco – spiega Filippo Zangrandi – perché il primo anno sono stato “steso” dal Covid e nel 2021 nei giorni in cui solitamente si teneva l’appuntamento della festa del paese avevamo organizzato il primo ambulatorio vaccinale che ha avuto molto successo. Quindi in sostanza lo scorso anno la fiera è consistita nell’ambulatorio per gli anziani. E’ stato un momento molto emozionante.
Negli occhi delle persone che venivano per i vaccini vedevi una luce segno della speranza che il vaccino potesse servire per uscire da quella situazione. Finalmente quest’anno ce la facciamo, anche se non riusciamo a realizzare eventi come la “trattoria vintage” ispirata agli anni dell’inizio della fiera con un vero e proprio tuffo nel passato con gli abiti di quel periodo ecc.. Per quest’anno si è deciso di non organizzarla soprattutto per questioni sanitarie.
Agli inizi era una fiera prettamente agricola. I resoconti di Libertà di quel periodo parlano di 26 espositori presenti con 170 macchine agricole e una ventina di bancarelle… Oggi la fiera ha cambiato volto ed è diventata soprattutto un’occasione commerciale infatti le bancarelle hanno reso il sopravvento. Per dare uno spaccato della fiera dei primi anni le cronache di allora raccontavano di
“pescatori che arrivando dal fiume con grossi canestri di pesce per le mense prese d’assalto alla trattoria Tripoli, alla Cooperativa, al Boscone, alla Malpaga, all’Incrociata hanno recato un’autentica nota padana alla manifestazione”. Allora c’erano i pescatori e il pesce “oggi dal Po è sparito. Tuttavia ancora oggi si chiama Fiera del Po e del pesce fritto ed è l’unica manifestazione della provincia – spiega Zangrandi – in cui puoi mangiare il pesce fritto. Non è più il pesce del Po, è di allevamento ma ci sono i locali che lo cucinano soprattutto a Crociata e Santimento e sono sempre presi d’assalto. Inoltre sulla fiera che si svolge in paese ci sarà uno stand gestito dagli Alpini dove si può naturalmente trovare il pesce fritto. Novità di quest’anno a tutti quelli che arriveranno sulla fiera sarà consegnata una mappa del gusto. Si tratta di una vera e propria mappa del nostro territorio in cui si segnalano i posti dove si può mangiare nei giorni della fiera e indicati quelli dove c’è il pesce. Questa iniziativa s’inserisce in un progetto su cui stiamo lavorando con i commercianti con lo scopo di valorizzare le attività locali. Un progetto sostenuto dalla regione per la legge 41.
Se il Po rispetto ai primi anni è meno protagonista, non è presente solo nella denominazione ma ne sarà al centro. Il grande fiume che non passa proprio in paese infatti sarà meta di “esplorazione” per chi vorrà cimentarsi nei giri in barca e in idrovolante. Un’opportunità – segnala Zangrandi – che tanti potranno cogliere per conoscere da vicino il paesaggio fluviale in tutto il suo fascino oltre che riscoprire un rapporto col fiume che si va perdendo. Nella prima giornata alle 15 la classica marcia “Du pass in riva al Po” con due percorsi di 6 e 12 km attraverso l’argine del fiume e le sue golene realizzata con la collaborazione del Centro sportivo italiano e quanto allo sport non mancano gli appuntamenti alle 15 e alle 17 al campo sportivo rispettivamente con “Primi Calci” e con la Femminile Calendasco Junior-Alseno. La fiera è organizzata dal Comune con un buon numero di volontari che quest’anno spiega il sindaco cureranno anche la parte della sicurezza come il controllo dei green pass le aree parcheggio ecc.
Una particolarità in più nell’edizione 2022 sarà rappresentata dall’infiorata che sarà predisposta con tante primule davanti al sagrato della chiesa del paese. “La primula – spiega Zangrandi – è il simbolo della vaccinazione che ci ha restituito anche la possibilità di tornare a vivere una riconquistata normalità. Le piantine colorate saranno disposte per rappresentare un disegno e a fine giornata saranno cedute a offerta. Tutto il ricavato sarà destinato ad attività rivolte ai bambini del paese. In particolare sarà utilizzato per iniziative di animazione e di socializzazione per bambini che dopo la pandemia hanno risentito anche di più della solitudine. Ultima annotazione il manifesto che promuove la fiera arriva da lontano. Infatti con i colori del Comune (verde e rosso) e la striscia blu a simboleggiare il Po è stato realizzato a Barcellona da un giovane piacentino Edoardo Balordi che ha deciso di trasferirsi nella capitale europea della grafica.




