Un tempo (e un gol) per uno non fanno male a nessuno

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Dall’ultima volta vissuta sulle gradinate del “Città di Arezzo”, sono passati anni. Allora nella squadra amaranto giocavano due punte di nome Elvis e Gionatha, Scanzi distribuiva gratis buone dritte enologiche. Ci sono tornato ieri. Nella squadra di casa le punte si chiamano Mattia e Matteo, senza compenso Scanzi non si sveglia nemmeno. Ad Arezzo parcheggiare in regola attorno allo stadio è impossibile: e c’erano solo 2000 presenze. Arezzo si è autoproclamata città del fair play, ma qualcuno contesta l’iniziativa. Ad Arezzo il Piacenza gioca una delle partite più complicate della stagione, ma porta a casa la pelle. Nel primo tempo i biancorossi non ci capiscono niente. I padroni di casa sono padroni di tutto. Se chiudiamo con passivo minimo è merito di uno tra Mattia e Matteo che, a un metro dalla porta, riesce a mandare la palla in curva.
Nel secondo la nostra percentuale di errori rimane alta, ma aumenta la pressione. I padroni di casa perdono certezze, scelgono di difendere il risultato. La strategia si rivelerà errata. Piacenza calcistica ne approfitta: prima restituisce il favore a Mattia (o Matteo) lisciando a porta vuota il pallone, poi torna in debito, e soprattutto in pari, grazie a una autorete. Stavolta Mattia e Matteo sono innocenti. Le squadre chiudono la gara col braccio corto e la medesima intenzione di rinviare le decisioni sul futuro prossimo. Perché son tutte finali, ma qualcuna la è meno.

Protagonisti

  • Franzini ha schierato i suoi. Son tutti suoi, ma quelli in campo un po’ di più.
  • Matteassi era nella panchina proletaria, quella senza copertura.
  • Fumagalli è stato colpito dall’ex Foglia (gran goal), è stato graziato da Rolando (quindi era Mattia), è uscito benissimo su qualcuno lanciato. Ed era il suo compleanno.
  • Barlocco ha segnato. Cioè, ha messo in mezzo il pallone, l’aretino se lo è messo in porta.
  • Corsinelli è il titolare. Sostituito a inizio ripresa, ma titolare.
  • Marotta dopo un tempo da paura, ne ha giocato uno decoroso.
  • Bertoncini è il migliore in campo.
  • Pergreffi è il quattro, quello che ha scatenato un tifoso locale in tribuna. Dopo azione confusa con calciatori rimasti a terra, ha sfoderato tiritera di “il quattro…il quattro…il quattro…” da capogiro.
  • Sestu è ristabilito, ma non in gran forma.
  • Porcari è da poco titolare. Anche lui è sostituito a inizio ripresa. A chi è titolare succede.
  • Ferrari era in campo. L’ho scoperto tardi.
  • Nicco è quello che dona forma alla pressione esercitabile.
  • Della Latta è tornato titolare, ma come c’è tornato?

Sono Entrati:

  • Di Molfetta per Corsinelli, escluso il portiere, gioca in tutti i ruoli.
  • Corradi per Pocari e soffre i fischi dell’ex pubblico.
  • Perez per Sestu e ha la sua prima palla goal in biancorosso.
  • Cauz per Barlocco, ma guarda, come la volta scorsa.
  • Terrani per Ferrari e per perdere tempo.

Quest’anno non ho ancora visto un portiere degno di nota. Tengo da conto Ermanno, e gli porgo i miglior auguri. Complimenti al tifo casalingo.

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