Trapani ultimo ostacolo. Nella lontana Trapani

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Il Piacenza entra nella fase decisiva dei playoff e scavalca il primo ostacolo. Ne rimane un altro, il Trapani, squadra della lontana Trapani. Il primo ostacolo era l’Imolese, squadra della non troppo lontana Imola. I biancorossi passano il turno in virtù della prova impeccabile di mercoledì scorso e di una gestione senza troppe pene di domenica sera. Paghiamo dazio alla voce squalifiche, certa quella di Bertoncini, e a quella infortuni, Nicco esce sconsolato. Però stiamo bene. C’è gas, c’è energia, c’è voglia di andare a prendere quel che è rimasto sul campo di Siena. L’Imolese è la squadra che ci aspettavamo. Collettivo sbarazzino che si esprime fluente. Se il bilancio dice che le due squadre sono vicine, il campo parla d’altro. I biancorossi hanno meritato. Sono più organizzati, hanno più soluzioni individuali e soprattutto sono più quadrati in difesa. La partenza lanciata di Imola ci sta, il pareggio istantaneo è da gente con nervi saldi. E perdere quando è una vittoria, fa solo bene. È rendere merito al valore dell’avversario. Gesti simbolici, come quello di Saber che saluta l’ex pubblico senza maglia: “a torso nudo sono uno di voi”.
Sono entrato alle 21 più o meno, problemi coi titoli d’ingresso dimenticati. La partita aveva già detto praticamente tutto. Forse è per quello che continuo a pensare alla lontana Trapani. Se scordi i biglietti e hai la macchina nel parcheggio della coop, ti girano le scatole ma fai una corsa e vai a prenderli. Se sei a Trapani, ora che arrivi al parcheggio della coop, passano cinque giorni. Almeno, così dice il navigatore impostando:
Partenza: Piacenza, via Gorra 1
Arrivo: Erice, via Sicilia 1
Percorso: pedonale

  • Franzini non ha cambiato una virgola. Se vai bene per il Re, vai bene anche per la Regina.
  • Matteassi lo si vedeva al suo posto.
  • Fumagalli è la solita garanzia. Para, governa, stimola. E dove non arriva lui arriva Bertoncini.
  • Barlocco contiene le discese perché non sono necessarie. Meglio dedicarsi al sano controllo.
  • Corsinelli me lo sono dimenticato nella cronaca scorsa, eppure aveva giocato bene. Si è ripetuto. Penso sia il giocatore che vanta la migliore crescita.
  • Pergreffi è un capitano cui piace molto colpire di testa a volo d’angelo.
  • Bertoncini sostituisce Fumagalli. Si può fare, ma il conto è salato.
  • Della Latta sta già pensando a come organizzare la settimana con Pergreffi.
  • Di Molfetta mette il traversone per il goal del pari. Viaggia in livrea.
  • Marotta sta giocando un altro campionato. Quello finito a Siena, è finito. Adesso c’è questo, e lui si immola per questo. Trovasse un barbiere in città, si ferma a vita.
  • Nicco l’ho già visto seduto in mezzo al campo, con le mani sulle punte delle scarpe. Sta lì un po’, poi si alza e si indirizza verso la panca. Guarda la partita, ne salta un paio dopo.
  • Bomber Ferrari non ha più senso valutarlo: gioca, segna, trascina. Voto più che alto.
  • Terrani se sta bene è immarcabile. Sta bene, gli riesce anche di marcarsi.

Sono Entrati:

  • Corradi per Nicco e gioca un po’ alla sua maniera, e un po’ alla maniera di Nicco.
    -Corazza per Terrani e per mostrare che le gambe vanno, la testa è libera. Ha un’occasione, bravo il portiere.
  • Perez per Ferrari: ed è orgoglio puro. Vedere dedizione alla causa, che sia un minuto che siano novanta, scalda gli animi.
  • Cauz per Barlocco e perché hanno espulso Bertoncini.

Ho giocato con uno di Trapani. Era un bell’ultimo. Copriva bene, saltava l’uomo, calciava preciso. Tifava Trapani. Sperava gli trovassi la maglia di Mancosu perché conoscevo l’addetto stampa della squadra siciliana. Penso di avergli regalato quella del Piacenza quando è tornato a casa. Un gesto simbolico: su un campo di calcio non ci incontreremo più.

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