Probabilmente non vestiranno la divisa da vigili urbani, ma in qualche modo sindaco e assessori dovranno farne le veci e saranno impegnati tra le bancarelle della fiera di Sant’Antonino per verificare che tutto fili per il meglio. Questa la “penitenza” alla quale saranno sottoposti i nostri amministratori in una due giorni di fuoco dopo l’annuncio dello sciopero delle sigle sindacali Diccap Sulpl e Ugl della polizia Municipale (che contano la maggioranza degli iscritti). Una mobilitazione di 24 ore, scelta non a caso a cavallo del 3 e 4 luglio, giorni dei “Venerdì piacentini”, manifestazione simbolo della movida locale e della fiera di Sant’Antonino, patrono della città. Nessuno ha voluto indietreggiare e così lo spauracchio dello sciopero, al quale tante volte si era andati vicino negli anni passati, si è materializzato. In questo momento non c’è ancora alcuna conferma numerica circa gli agenti disponibili a svolgere il servizio e quelli che aderiranno allo sciopero, ma quel che è certo è che si respira aria di sfida, di resa dei conti, con polemiche che non sono mancate anche negli ultimi giorni. Il sindaco Paolo Dosi si dice comunque sicuro che, “nonostante un margine di incertezza, crediamo ci siano tutte le condizioni per svolgere il servizio con le forze disponibili”. Tanto che è stato predisposto pure un piano di semplificazione dei servizi per poter utilizzare una parte del personale comunale in modo più flessibile e meno pesante “nella prospettiva che l’adesione sia massiccia”. “Ce la faremo nonostante tutto” sembra dire il primo cittadino, che precisa: “Non abbiamo alcuna intenzione di andare a ricoprire ruoli che non ci competono”.
Nei giorni precedenti l’assessore al Bilancio Luigi Gazzola, che ha portato avanti le trattative in questi mesi, aveva scherzato, nemmeno troppo: “Ci lustreremo la divisa e scenderemo in strada anche noi assessori. Fare sciopero è un diritto garantito, però ci spiace perché credevamo di aver fornito tutte le risposte. Oggi credo si faccia fatica a trovare le ragioni, ma se dobbiamo fare delle prove di forza, allora, l’amministrazione non torna indietro”.
D’accordo con lui l’assessore al Commercio, Katia Tarasconi, che comunque ha tradito qualche preoccupazione: “Disagi ce ne saranno sicuramente, non possiamo evitarli, ma servirà solo un po’ di pazienza. Noi assessori saremo tutti presenti sulla fiera come giunta – ha continuato Tarasconi – per far sì che vengano rispettate le regole, soprattutto per quanto riguarda il divieto di calpestare le aree verdi con il passaggio dei camion degli ambulanti”.
Le sigle sindacali che hanno annunciato lo sciopero, però, non hanno preso bene neppure l’impegno da parte della politica per fare fronte all’emergenza. E dopo aver raddoppiato le ore di mobilitazione (inizialmente era previsto solo il 4 luglio), hanno risposto per le rime: “Sulle divise c’è poco da scherzare – ha detto Miriam Palumbo del Diccap Sulpl -, ben vega quindi che scendano in strada tutti gli assessori con la divisa lustrata così, magari provando a lavorare, potranno forse capire una buona volta le problematiche della Municipale. E’ bene che si tenga presente che la Polizia Municipale non indossa una divisa di serie B. Auguriamo loro che le temperature non siano troppo torride, che ci sia una discreta ventilazione e che nessuno dia in escandescenza, ma soprattutto che l’allontanamento dei numerosi abusivi da parte degli assessori non comprometta la loro incolumità”. E aggiunge, per far capire che la rivolta degli agenti è solo all’inizio: “Speriamo che questa loro prima esperienza su strada riesca al meglio. Faranno così le prove generali per i prossimi Sant’Antonino”.
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