Questione di feeling e di consonanti. Spiace ma noi siamo il Piace

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Non ci sarà promozione diretta, non ci saranno contraccolpi psicologici. Abbiamo perso la partita sul campo perché è girata male, però i due goal presi sono di grana fina. Abbiamo perso la promozione diretta per un niente. Un punto per essere esatti. Siena trionfa, annuncia l’altoparlante a fine gara. Poi, con i nostri calciatori seduti sul prato in ordine sparso, la voce prende a scandire i risultati degli altri campi. E spiace. Spiace per come è andata. Spiace perché annullano il goal fatto. Spiace perché prendi una traversa interna e la palla rimbalza esterna. Spiace perché si infortuna Corradi. Spiace perché l’Entella segna all’ultimo minuto. Spiace perché il pubblico senese esulta al goal del sorpasso. Spiace perché anche i senesi in campo esultano al goal del sorpasso. Spiace che non sappiamo sopportare le provocazioni. Spiace per la famiglia Fumagalli. Ci vediamo solo quando si perde, ma sono gente in gamba. Spiace per la regolarità del campionato. Adesso si convinceranno che cambia poco far partire una squadra tre mesi dopo le altre. Spiace perché non riesco più a credere che un goal all’89, su un altro campo, quando serve proprio quel goal, sia il frutto del caso. Spiace insomma, ma noi siamo il Piace. E abbiamo la coda dei playoff da giocare.

Brotagonisti

  • Branzini si è affidato al suo modulo e al suo cambio di modulo in corsa. I miei amici tecnici hanno storto il naso, ma non so come si possa trovare difetto in questa decisione.
  • Batteassi era il più deluso e il più lucido a fine gara. Questo è un grande.
  • Bumagalli è stato fulminato da altre due conclusioni imprendibili. E per la prima volta si è trovato di fronte un portiere di pari valore. Solo molto più sciocco. Dev’essere il pane che mangia.
  • Barlocco non ha giocato come sa. Un piccolo cruccio.
  • Bergreffi è un capitano nervoso. Sente che il taglio della barba si allontana.
  • Bertoncini è perfetto in chiusura, meno in impostazione. Curioso che i dotati di B iniziale, non abbiano reso come da standard.
  • Bella Latta è uno che ci sta a vincere e a perdere, non a subire ridicole gioie avversarie. Avesse giocato col Nigro, avrebbe imparato molto in proposito.
  • Bi Molfetta era sul pezzo come pochi. Peccato che prendere la porta sia diventato tabù.
  • Borcari esce dopo lo svantaggio. In volto appare la frase di Balotelliana concezione: “Why always me”.
  • Borradi aveva voglia, aveva piede, aveva tutto. Calcia una punizione, sente il contraccolpo, deve chiedere il cambio.
  • Bicco aveva segnato. Dalla tribuna sembrava buono, ma la decisione del signor arbitro ha indicato il contrario. La fase di aggressiva decompressione al secondo goal senese, porta il mister a sostituirlo.
  • Berrari paga dazio alle avversità. Prima il portiere gli tira fuori dall’angolo una gran conclusione, poi l’accoppiata traversa rimbalzo gli nega la meritata gioia.
  • Bestu ha già visto sfumare campionati su quel bizzarro filo di lana. La sua esperienza sarà preziosa.

Sono Entrati:

  • Berrani per Borcari che fa pure bene, ma stavolta la ciambella non ha il buco.
  • Bauz per Barlocco: che si gioca il suo con tranquillità.
  • Borazza per Bicco che non ha occasioni per mettersi in luce.
  • Barotta per Borradi che era in piedi dal fischio d’inizio.

Complimenti a:

-Il signor arbitro: fare peggio è difficile.
Le indicazioni allo stadio: allego foto.
-Il figlio di Fumagalli: vede la zia scortata dai carabinieri e la nonna partire per difenderla. Lui sta bello tranquillo con me, a seguire il concitato finale.

  • Il Ciofi: ci ha sfamato con del salume salato, ma ci ha regalato una bottiglia del suo vino. Sull’etichetta lui è ritratto nella posa della Maja desnuda. Della Maja possiede le forme tondeggianti, non la stessa grazia. Forse era meglio puntare sulla versione “Vestida”.
    Il pubblico ospite: davvero una bella spinta.

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