I lavori per il rifacimento-restyling di piazza Cittadella, per generazioni luogo di partenza e arrivo delle corriere per tutta la vasta provincia, si faranno. Questa, innanzitutto, è la novità poiché il progetto – parto della vecchia amministrazione di centrosinistra – è sempre stato osteggiato dagli attuali amministratori che oggi, alla guida del comune, licenziano il progetto dichiarandone la fattibilità. Beninteso, lo fanno obtorto collo. La posizione della giunta, e del sindaco Patrizia Barbieri, è chiara ed è affidata a un comunicato in cui si afferma che la giunta comunale ha approvato gli indirizzi e le indicazioni di sviluppo riguardanti il Masterplan per la riqualificazione di piazza Cittadella, piazza Casali ed ex Laboratorio Pontieri. Si tratta di un documento, sottolinea il sindaco che “facendo seguito alle strategie per la rigenerazione urbana dello scorso settembre, esprime la nostra visione d’insieme sul comparto Nord della città”. In sostanza il comune sostiene che l’opera che prevede il parcheggio interrato (13 milioni di euro in project financing) è stata accolta dalla nuova amministrazione soltanto in virtù della pesante penale che in caso di rescissione del contratto il comune avrebbe dovuto corrispondere alle società vincitrici dell’appalto. “Un onere – sottolineano a Palazzo Mercanti – che non potevamo scaricare sui cittadini”. La giunta di centrodestra, dunque, accettando di dare seguito al progetto, si impegna a trasformare la necessità in virtù. “[Aggiungeremo] dettagli e migliorie significative al progetto per la realizzazione del parcheggio interrato in piazza Cittadella, avviato da chi ci ha preceduto”.
Negli intenti della giunta Barbieri la piazza piuttosto dimessa che tutti conosciamo (nonostante la straordinaria presenza sul lato nord di Palazzo Farnese) dovrà divenire “la vetrina di ingresso al cuore della città, attrattiva e funzionale anche nell’ottica di turisti e visitatori provenienti da fuori”. Nel progetto esecutivo, si spiega, potranno essere inseriti, naturalmente in accordo con la Soprintendenza (in costante dialogo con i tecnici comunali) e a carico della ditta aggiudicataria, “elementi di pregio per l’arredo urbano che consentiranno di rendere la piazza più fruibile anche per eventi pubblici di rilievo”.
Fondamentale per il restyling dell’area sarà il collegamento con piazza Casali dove sorge il mercato che verrà abbattuto e ricostruito ex novo, il completamento dell’intervento sulla chiesa del Carmine (i lavori già in corso dovrebbero terminare nel giugno prossimo) e naturalmente il recupero dell’ex Laboratorio Pontieri per il quale si prevede una corposa riqualificazione delle aree esterne.
Ma tutta la contrarietà al parcheggio interrato, che per i predecessori era la condizione basilare per avviare la riqualificazione dell’area, dove è finita? “Ciò che mi preme ribadire – afferma il sindaco – è che il nostro impegno va ben oltre un progetto, quello del parcheggio interrato, che abbiamo ereditato dalla giunta precedente e sul quale abbiamo sempre mantenuto posizioni critiche. Aver valutato di non rescindere il contratto già in essere per non esporre le casse comunali a una ingente penale che sarebbe gravata sui cittadini, non significa accettare pedissequamente le cose, bensì lavorare per cambiarle in meglio laddove è possibile”. Per il sindaco e per la maggioranza che la sostiene l’obiettivo sarà estendere l’impronta di riqualificazione all’intero Comparto Nord, con l’obiettivo di intervenire anche su via Cittadella per completare un quadro di valorizzazione del centro storico che, sin dal biglietto da visita, potrà finalmente apparire più bello, curato e vivibile”.
Il progetto
Il progetto della nuova piazza Cittadella (compresa naturalmente anche piazza Casali) prevede una lettura dell’area come “un continuum spaziale”. E’ da qui che si sviluppa il ridisegno progettuale che, partito nel 2008 al tempo del secondo mandato del sindaco Roberto Reggi, arriva oggi a definizione con la licenza delle indicazioni di sviluppo del master plan della giunta Barbieri. Per aprire la piazza restituendola respiro e armonia, sostengono i tecnici, bisognerà liberarla della presenza di due edifici “decisamente incongrui”, così come sono stati definiti: l’ex stazione delle corriere e l’edificio che ospita oggi il mercato coperto. Una ridefinizione degli spazi consentirà di aprire la vista del passeggero sui portici e la facciata del convento del Carmine (i lavori di recupero sono in fase finale). Al posto dei vecchi e incongrui edifici, sorgerà un mercato pensato “come una struttura vetrata con un porticato che metta a diretto contatto il mercato con la nuova piazza Casali rialzata rispetto alla quota stradale per non ridurla a mero parcheggio di servizio. Su tre lati (quelli che guardano verso la caserma e il Farnese) il nuovo mercato sarà porticato, “permeabile” e trasparente rispetto alla piazza. L’autostazione, come detto, sarà demolito e naturalmente non ricostruita. Al suo posto due pensiline affiancate che – come sostiene il dirigente comunale Antonio Pozzi, firmatario della relazione tecnica – richiamano la vecchia funzione di “attesa protetta” e permetteranno di vivere la piazza in ogni stagione. Spazi porticati collegati da un volume chiuso centrale e polifunzionale. “L’intero corpo – si legge sempre nel documento – sarà messo in relazione a un corpo destinato a biglietteria: Sorpresa: restano le corriere? La piazza non sarà più stazione ma resterà tuttavia importante snodo di transito di bus (carico e scarico passeggeri). Una particolare attenzione, infine, verrà riservata alla pavimentazione, particolarmente curata (pietra di luserna e granito) con livelli differenti tra piazza e piazza con l’area pedonale rialzata rispetto alla zona di transito dei veicoli. I flussi di traffico verranno in modo naturale indirizzati verso il parcheggio interrato e verso l’area di sosta breve a rotazione.
Il parcheggio (260 posti) – spiega l’architetto piacentino, nonché presidente dell’Ordine Giuseppe Baracchi – avrà una profondità di sei metri e i metri cubi da asportare saranno 160mila. Baracchi, incaricato da Final, la società capocordata dell’appalto per la riqualificazione di piazza Cittadella, non arrischia previsioni sui tempi: “Entro metà ‘19 – dice tuttavia – possiamo sperare di vedere qualcosa e in capo a due anni arrivare alla conclusione del cantiere”.
L’intervento in piazza Cittadella – un project financing approvato nel 2012 – ha come aggiudicataria una cordata di imprese (oltre alla Final di Palermo, la bolognese Ccc e la piacentina Edilstrade). I costi, inizialmente valutati in 10 milioni di euro nel 2012, sono nel frattempo lievitati a 13.




