Piacenza Jazz Fest, benefica invasione musicale

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lars danielssonContinua la benefica invasione musicale del Piacenza Jazz Fest, che cavalca la sua 12° edizione raggiungendo ancora nuovi spazi e universi sonori. Due i grandi concerti all’orizzonte. Primo, quello del pregevole contrabbassista e violoncellista svedese Lars Danielsson, atteso con il suo New Quartet (Grégory Privat al piano, John Parricelli alla chitarra e Magnus Ostrom alla batteria) e il progetto “Liberetto II”, sabato 23 alle 21.15 allo Spazio Rotative di via Benedettine. Secondo, il particolarissimo “Round about Township”, mercoledì 27 alle 21.15 ad ingresso libero all’Auditorium Mazzocchi dell’Università Cattolica. Proposto in collaborazione con l’ateneo, ecco un viaggio nelle township di Johannesburg e Città del Capo, una performance dove si fondono e si compenetrano le suggestive immagini fotografiche del reportage del fotografo Pino Ninfa dal Sud Africa e la musica, originale quanto la formazione del nuovo trio del pianista Franco D’Andrea, “Traditions Today”, con il clarinettista Daniele D’Agaro e il funambolico e creativo Mauro Ottolini al trombone. Quanto a Ninfa, sabato 23 e domenica 24 il fotografo terrà anche un workshop al Milestone – “Il jazz: una storia da raccontare” – tradizionale appuntamento collaterale e formativo del Festival, su iscrizione. Altro intrigante corollario della settimana è il Jazz-Manouche Brunch in programma all’Irish Pub di via San Siro domenica 24 alle 12.30, su prenotazione, con il Gipsy Soul Trio di Hillary Katch, già applauditi alla Muntà con la rassegna pre-festival “Piacenza suona jazz”. Info su www.piacenzajazzclub.it.

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