All’annuncio di Marco, neolaureato in Scienze dell’Educazione e in cerca di occupazione si contrappone – nella speculare bacheca ‘cerco/offro lavoro’– l’offerta di quattro aziende artigiane piacentine che necessitano di un verniciatore, un saldatore e di due carpentieri. A fronte di una disoccupazione giovanile che ha raggiunto livelli record (22,4% secondo Confartigianato Emilia Romagna) cresce la difficoltà delle aziende nel reperire manodopera specializzata. Un vero paradosso, evidenziato nei giorni scorsi dal presidente di Confartigianato Emilia Romagna, Marco Granelli: ‘La difficoltà dei giovani a trovare lavoro si scontra con l’impossibilità di reperire manodopera qualificata per le imprese artigiane: – a fronte di 1.192 assunzioni di difficile reperimento per meccanici e riparatori – ha aggiunto – vi sono 1.207 laureati in scienze dell’educazione (triennale) disoccupati da 4 anni’. Lo stesso discorso – secondo l’indagine di Confartigianato – vale i per carpentieri (568 richieste a cui si contrappongono 616 laureati in Scienze politiche senza lavoro), per i 621 introvabili attrezzisti di macchine utensili (di contro ci sono 652 laureati in Filosofia), e per parrucchieri, cuochi, i falegnami e sarti. La formazione può diventare la carta vincente per uscire dalla disoccupazione attraverso la rivalutazione di professioni – spesso sottovalutate perché non hanno sufficiente appeal – strettamente legate al tessuto economico locale e con forte richiesta di manodopera. Corsi di formazione, stage e tirocini offrono una chance in più a quei giovani che restano esclusi dal mercato del lavoro perché non sufficientemente qualificati ma volenterosi di ottenere una qualifica professionale.
Percorsi Formativi
E’ proprio in questa direzione che si muove la Provincia di Piacenza che sta valutando percorsi formativi ad hoc rivolti a: giovani diplomati (fino a 25 anni), laureati (fino a 29 anni) e donne disoccupate. L’ente provinciale sta esaminando diverse proposte – alcune delle quali partiranno entro l’autunno – che mirano a rafforzare l’occupabilità dei giovani e ad accrescerne il bagaglio di competenze. La formazione è una delle principali politiche attive che la Provincia di Piacenza propone a chi è alla ricerca di un lavoro e che rivolge non solo ai giovani ma anche a coloro che hanno perso il lavoro e che incontrano difficoltà a reinserirsi. La formazione è, inoltre, strumento importante anche per chi ha mantenuto la propria occupazione e necessita di aggiornarsi e adeguarsi alle nuove esigenze del mercato. Annualmente la Provincia di Piacenza promuove – attraverso il Fondo sociale europeo – corsi di formazione mirati a diverse tipologie di utenti: persone disoccupate, occupate che necessitano di aggiornarsi, persone svantaggiate e in disagio sociale, persone disabili. Tali percorsi vengono emanati dagli enti di formazione territoriali accreditati dalla Regione Emilia Romagna e sono consultabili presso il Centro per l’impiego, sui siti internet Lavoro e Formazione della Provincia di Piacenza, e presso gli stessi enti di formazione.
Centro per l’impiego
Il primo canale informativo è il Centro per l’impiego della Provincia di Piacenza che offre servizi di accoglienza e informazione (sulle modalità di ricerca del lavoro, sulle offerte di lavoro, assistenza nella compilazione del cv etc..), di orientamento su autoimprenditoria e percorsi formativi (tirocini, corsi, voucher e seminari), servizi amministrativi, servizi alle imprese e molto altro ancora (Per info: http://lavoro.provincia.pc.it). Le offerte formative sono consultabili anche sul portale della Formazione della Provincia di Piacenza (http://formazione.provincia.pc.it). Presso il Centro per l’impiego è inoltre possibile inserire la propria disponibilità a stage formativi, un’opportunità di inserimento temporaneo presso aziende pubbliche e private. Si aggiungono i seminari informativi gratuiti sulla ricerca del lavoro e sulle modalità che lo regolamentano.
I prossimi: ”Sicurezza sul lavoro” (6 novembre);”Tecniche di ricerca attiva del lavoro” (24 ottobre) e ”Regole del mercato del lavoro (26 ottobre).
Enti formativi
Sono diversi gli enti formativi piacentini: dai trasversali Centro servizi Pmi, Com2, Tutor agli specifici: Ente scuola edile (edilizia); Centro formazione Vittorio Tadini e Dinamica (agroalimentare); Thecla e Infomedia (informatica); ITL Trasporti e Logistica. Dagli enti legati al mondo cooperativo (Cesvip per Legacoop e Irecoop di Confcooperative) agli enti formativi promossi dalle associazioni artigiane (Ecipar Cna, Nuovo Cescot e Form.art), industriali (For.P.In.) e commercianti (Iscom). Ci sono gli enti formativi nati dal mondo cattolico (Mcl formazione e lavoro, Enaip-Acli, Endo-FAp Don Orione), a quello sindacale (Ial Cisl) e i corsi organizzati da Scuole, Fondazioni (Scuola San Benedetto), Università e Associazioni socio- culturali (Auser, Agorà e molte altre). Non tutti sono accreditati dalla Regione Emilia Romagna: l’elenco è al sito http://cm.regione.emilia-romagna.it/formazionelavoro/enti-formazione-accreditati




