Parco Pertite, gli agronomi: “Il Comune poteva consultarci prima di affidarsi all’archistar”

0

La notizia che il progetto per il Parco della Pertite verrà realizzato con l’aiuto di Stefano Boeri accende subito la polemica. “Perchè non chiederci almeno un parere?” si domanda Carlo Zazzali, presidente del Collegio provinciale dei periti agrari e dei periti agrari laureati.

L’area ex Pertite

Il Comune, infatti, decide di partecipare ad un bando europeo con lo scopo di ottenere 3,6 milioni di euro per la riconversione a parco dell’area dell’ex Pertite e per la parte progettuale annuncia – a cose fatte – di essersi affidata allo studio milanese dell’archistar autore del famoso “bosco verticale”. “Siamo gli stessi ordini professionali – reagisce amareggiato Zazzali – che hanno perso tempo e lavoro per contribuire gratuitamente a scrivere il regolamento del verde appena approvato dall’amministrazione comunale: sarebbe stato opportuno quantomeno interpellarci per la Pertite, senza spedere soldi per scomodare studi famosi e particolarmente onerosi”.

Si allinea alla protesta anche l’ordine dei dottori agronomi e forestali di Piacenza che affida ad una nota le sue considerazioni.

“Valutare il grande beneficio ambientale delle fasce boscate e sfruttare le potenzialità della vegetazione preesistente. Due punti cruciali – secondo l’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali di Piacenza – per valorizzare l’ex area delle Pertite come parco pubblico”. Nel contempo, però, i Dottori agronomi fanno notare di “non essere stati interpellati” sull’affidamento dello studio progettuale della trasformazione delle Pertite in parco: “Abbiamo più volte espresso soddisfazione per l’apprezzamento dimostrato da parte dell’ufficio del verde per la nostra collaborazione, anche informale, offerta alla collettività per il solo piacere di aiutare a risolvere problemi, in attesa che nell’organico del Comune sia inserito un Dottore agronomo, di prossima formalizzazione. Riscontriamo, purtroppo – continua l’ordine professionale -, l’insufficiente confronto con l’amministrazione comunale sulle scelte pianificatorie in materia di verde pubblico e rigenerazione urbana. Di fronte alle necessità da tempo espresse dall’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali relative agli strumenti indispensabili per pianificare i corretti interventi di gestione delle aree a verde pubblico, il Comune ha sempre risposto che mancavano i soldi per affidare incarichi specialistici o per acquistare software dedicati alla gestione del verde”.

“Partecipare ad un ‘bando continentale’ con la firma di un celebre archistar significa senz’altro offrire all’attenzione della Commissione valutatrice un prodotto ben confezionato – prosegue l’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali di Piacenza -. Auspichiamo che nel gruppo di lavoro “di tutto rispetto”, così come definito dall’amministrazione, ci siano le professionalità tecniche capaci di valutare il grande beneficio ambientale che le fasce boscate nell’area della Pertite già offrono alla città di Piacenza, e che siano quindi presenti dottori agronomi e forestali capaci di leggere le potenzialità “in situ” per assecondare il dinamismo evolutivo del verde preesistente”.

Ricordiamo infine che l’area della Pertite – come ha ribadito anche Massimo Trespidi (consigliere comunale di Liberi) – è tuttora ancora di proprietà della Difesa. “La strada mi sembra ancora lunga – ha commentato Trespidi – All’interno del Dup (Documento unico di programmazione) che accompagna il bilancio ci sono solo due righe dedicate alla destinazione dell’area, rischiamo di non vedere niente di concreto entro la fine del mandato”.

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.