Ex Consorzio, nel nuovo piano meno commerciale e più residenziale di qualità

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Il compromesso è arrivato e finalmente la giunta comunale ha concesso il benestare all’imponente progetto denominato Terrepadane, area ex consorzio agrario, praticamente da piazzale Roma al quartiere San Lazzaro. Come noto, si tratta del gigantesco intervento (130mila mq) destinato a mutare volto a una fetta importante della nostra città. Il compromesso consiste nell’aggiustamento della parte riservata a commerciale e, in minor misura, nell’aggiustamento dell’abitativo. La proposta originaria prevedeva negozi per 29mila metri quadrati, scesi ora a 19.500; prevedeva residenziale per quasi 15mila mq, scesi adesso a 9mila; destinava una buona fetta di residenziale a edilizia sociale/agevolata.

L’area dell’ex Consorzio

Il cambio di passo, insieme ai ridimensionamenti, punta anche sulla qualità, per esempio del residenziale: un maggior numero di abitazioni sarà destinata ad accogliere gli studenti dei vicini atenei (la Cattolica di San Lazzaro e il Politecnico di Barriera Roma), mantenendo qualitativamente alta (almeno un poco più alta) l’offerta abitativa (era questa una delle preoccupazioni degli oppositori). Ora gli usi ammissibili per opere private sono “funzione residenziale speciale”, cioè, si legge nella delibera di giunta, “studentato universitario e scolastico, residenze protette per anziani, alloggi per lavoratori fuori sede, residence, co-housing e analoghe soluzioni abitative; funzioni terziarie (commercio al dettaglio, pubblici esercizi, terziario diffuso, artigianato di servizio, attrezzature e sedi istituzionali e rappresentative); funzioni alberghiere e congressuali (alberghi e motel e centri congressuali); attrezzature pubbliche sportive/ricreative/socio-culturali e relativi servizi”.

Ma veniamo ai dati concreti, date in primis: se entro il 31 dicembre 2022 non sarà sottoscritta la convenzione urbanistica del piano di attuazione, verranno meno le previsioni oggi annunciate. Quanto ai costi, il consorzio Terrepadane investirà 20 milioni di euro per le opere di urbanizzazione, compresa la nuova strada – provvista di rotonda di collegamento – che correrà parallela alla trafficata via Colombo. La cifra si somma al milione e mezzo di euro già concordato a sostegno del bando periferie e per coprire il costo degli studi di impatto sulla rete commerciale.

Soddisfatta l’assessore all’urbanistica Erika Opizzi che ha dichiarato: “Con la drastica riduzione del commerciale e del residenziale, in seguito ai rilievi riportati inconferenza di servizi da Arpae e Ausl, dovrebbe essere un progetto molto più utile e razionale a livello urbanistico che non va a ingolfare il commerciale di Piacenza. Credo sia stato fatto un ottimo lavoro da parte dei nostri uffici, dall’amministrazione e da Terrepadane che ha accettato di rivedere tutto il piano economico per il recupero di questa importante area”.

L’iter però è ancora lungo. Nelle prossime settimane il progetto di riqualificazione verrà presentato in commissione consiliare e ripartirà la conferenza dei servizi. La variante dovrà essere approvata da Regione, Provincia e Comune. “Ci auguriamo – prosegue l’assessore Opizzi – che il preliminare dell’accordo di programma possa arrivare in consiglio comunale in primavera, poi dipenderà dai tecnici la definizione dell’accordo di programma vero e proprio”.

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