Si chiude ai massimi il 2015 della Nordmeccanica Piacenza. Una vittoria convincente conto Busto Arsizio che permette alle biancoblu’ di confermare il quarto posto in classifica ma, soprattutto, di dare continuita’ all’ottimo successo di Novara , pur con un sestetto incerottato dalle prolungate assenze di Meijners e Ognjenovic. Ed e’ proprio la reazione delle ragazze di Gaspari gli infortuni della palleggiatrice e della schiacciatrice la nota piu’ lieta di questo girone di andata. Il sestetto gialloblu’ ha infatti trovato importanti risorse dalla panchina con Petrucci e Pascucci piu’ che valide sostitute delle infortunate e con Melandri vera sorpresa al centro della rete; con questo sestetto allargato Piacenza e’ riuscita a sopperire alle assenze facendo un en-plein di tutto rispetto in Coppa e sfiorando il primato in Campionato. Contro Busto la Nordemccanica, dopo un primo set sofferto a causa dell’ottimo attacco delle ospiti (52%), ha gradualmente preso le misure alle ragazze di Mencarelli (bisognose di punti per cercare l’aggancio all’ottavo posto), migliorando il muro (ben 9 negli ultimi due set) e la ricezione (56% contro il 39% della Unendo). A livello individuale Piacenza si e’ appoggiata a Belien (13 punti, 3 muri e 43% in attacco) e a Sorokaite (25 punti e 4 muri), da notare anche la prestazione di Melandri, subentrata a Bauer nel secondo set, e capace di piazzare 5 muri. Busto Arsizio puo’ recriminare su un primo set giocato su livelli importanti in attacco e su una certa supremazia a muro (13 a 12) ed in battuta (3-2) non sufficienti pero’ a compensare un ricezione con rendimenti carenti in particolare nei set centrali (19% e 14% di perfetta); singolarmente nelle “farfalle” hanno spiccato la centrale Pisani (14 punti e ben 8 muri) e l’opposto Lowe (17 punti), troppo poco pero’ per contrastare una Nordmeccanica decisamente su livelli superiori. Piacenza gira nel girone di ritorno ad un solo punto dalla vetta ma dando la sensazione di poter essere alla pari con tutte le quattro avversarie per il tricolore (Modena, Conegliano, Casalmaggiore e Novara) anche a ranghi ridotti.




