Pro Piacenza in cerca di moglie.Pighi verso il Piacenza?

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pighiE’ come una bel figliolo che cerca moglie il Pro Piacenza dei miracoli. Dopo il reiterato tentativo di fidanzamento con Piacenza Calcio , ecco che i rossoneri ci riprovano con i pari colorati del Fiorenzuola. Al di la’ delle smentite di rito e delle voci piu’ o meno attendibii su una cosa si e’ certi: la societa’ di via De Longe non po’ mantenersi a questi livelli cosi come oggi e’ strutturata e seguita; e’ infatti impensabile investire nella terza serie nazionale con poco piu’ di 200 persone, scarso seguito dei media e conseguente difficolta’ nel reperire sponsor.
RISPARMIO DEI COSTI: in primis una ipotetica unione tra Fiorenzuola e Pro Piacenza porterebbe ad un risparmio sulle divise sociali, medesimi sono infatti i colori sociali (rossonero), scherzi a parte si avrebbe una notevole sinergia in termini di struttura sfruttando uno dei due organigrammi gia’ esistenti, accorpando le strutture amministrative ,tenendo distinti i settori giovanili ed i relativi apparati tecnici. Scontato il trasferimento della prima squadra in riva all’Arda con un conseguente minor esborso dell’affitto del Garilli (stadio da 20.000 posti ma utilizzato dal Pro solo in minima parte).Tutta da verficare invece sul come le due societa’ si possano fondere essendo giuridicamente differenti (una di capitali ed una dilettantistica), possibile in tal caso (dando per scontato che i piacentini rimangano in Lega Pro ed i valdardesi nei dilettanti) che il Pro Piacenza si trasferisca in toto a Fiorenzuola mentre la societa’ di Pinalli ceda il proprio titolo sportivo ad altra realta’, tenendo in vita una realta’ solo per le giovanili.
LEADERSHIP: un aspetto di non secondaria importanza e’ rappresentato dalla possibile governance del nuovo “Pro Fiorenzuola”: sei anime all’ombra di San Fiorenzo (Pinalli, i due Baldrghi e i tre Pighi), almeno quattro alla Besurica (Scorsetti, Burzoni,Giglio e Tacchini).Difficile poter pensare di gestire una stanza dei bottoni piu’ affollata di un tram all’ora di punta; piu facile pensare che qualcuno dei soggetti in capo alle due societa’ possa fare un passo indietro.
ROBERTO PIGHI VERSO PIACENZA?: piu’ di un rumors parla di un possibile disimpegno del presidente Scorsetti. Voce gia’ data per certa nella scorsa stagione in prossimita’ del matrimonio sfumato con Piacenza, ma ora tornata in auge con l’ipotesi che l’imprenditore cremasco possa impegnarsi nella scalata della squadra della sua citta’. Tuttavia pare piu’ in bilico la posizione di Roberto Pighi, imprenditore gia’ additato come possibile presidente di un mai realizzato “Grande Piacenza”, ma che ora sembra defilarsi dalle vicende fiorenzuolane. L’amministratore delegato dell’Lpr volley ha mal digerito la gestione del mercato del Fiorenzuola con la clamorosa sconfessione dell’operato del direttore sportivo Guarnieri. Da allora il ds e’ rimasto al suo posto ma Pighi nel contempo ha concentrato i suoi impegni ( e i suoi sponsor) sulla pallavolo; possibile quindi che sia nato qualche dissapore in particolare con la presidenza. Nel contempo l’ormai certa scalata del Piacenza tra i professionisti impone ai biancorossi la ricerca di nuove risorse per rilanciare il proprio progetto; i Gatti non hanno mai fatto mistero di gradire l’ingresso in societa’ di nuovi partner per garantire un budget che vada oltre la serie C, per questo il possibile arrivo di una figura come Roberto Pighi potrebbe apportare esperienza manageriali, denari e nuovi sponsor.

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