Non ero mai stato a Fano. La città è bella, ho mangiato bene, abbiamo vinto

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Non ero mai stato a Fano. Avevo già mangiato il brodetto, avevo già bevuto la moretta, ma in altri posti. Se arrivi a Fano per l’ora di pranzo e hai la fortuna di trovare il tavolo alla Liscia da Ori, mangi il brodetto fanese preparato con la ricetta del borgo. E bevi la moretta fanese certificata da Giuseppe Armanni, quello che se l’è inventata.

Al gestore non interessa il calcio. Ti prepara lo scorbino per portare a casa gli avanzi (ne vale la pena), ti regala (sono stato un po’ insistente) un mezzo litro d’olio, che così buono è difficile trovarlo. Quando esci dal locale, fai 200 metri, sei al mare. E con una barca niente niente, in mezz’ora sei Croazia. Optiamo per lo stadio, ci vogliono solo 5 minuti. In tribuna cerco Cornacchini. Trovo il Gazzo, il piacere è lo stesso, però vorrei salutare il vecchio bomber. Chiedo a un fotografo locale se lo ha visto. Scruta un punto preciso degli spalti, afferma sicuro che il bomber non c’è. Peccato. Lo stadio è piccolo. Il bar dello stadio è molto piccolo, ma ti servono la moretta in tazzina di vetro. È come se al Garilli ti servissero gli anolini in una zuppiera.

La partita comincia, l’Alma fanese ha un’occasione. Neppure il tempo di pensare male che Corradi segna. Loro pareggiano grazie un tiro con deviazione nostra incorporata. Trovo tutto il tempo per pensare male. Ci si tira su una costola, quando l’azione di Imperiale causa espulsione del numero 2 avversario. La superiorità numerica ci consegna le redini della partita. La concretizzazione però latita e chiudiamo in pari. Nell’intervallo Sylla resta in campo a scaldarsi. Deve trovarsi pronto per la ripresa, che comincia con i locali a barricare e gli ospiti a premere. Su calcio d’angolo Pergreffi risolve. Passa poco, la concretezza si materializza ancora. Stavolta è Marotta. Le occasioni abbondano, allentiamo per non infierire. Il dieci avversario invece accelera. Spara in mezzo alla cieca e trova il compagno che, in corsa, calcia al volo per il goal più bello di quest’anno. In campo i biancorossi vivono attimi di apnea. Evito far loro sapere, come abbiamo vissuto noi sugli spalti. Ci pensa Paponi (d’abitudine) a risistemare il ritmo respiratorio dei piacentini presenti. Non ero mai stato a Fano. La città è bella, ho mangiato bene, c’era caldo, traffico a zero, abbiamo vinto. Serve una cornice.


Protagonisti
Franzini: il Mister ha idee chiare. Ha scelto la sua formazione, la vuole crescere. Adesso si entra solo per migliorarla. Sylla per Cattaneo era scontato, ma chi ha visto come è entrato Sylla, sa che dietro c’è un lavoro importante.
Bertozzi: Quando è il suo turno, la squadra non se ne accorge. Vero portiere d’altri tempi.
Pergreffi: i tifosi amaranto hanno protestato per il suo goal, ma è regolarissimo. La tocca sempre e solo lui. Fino alla giusta fine.
Milesi: il campo si presta alla battaglia, lui è pronto. Penso che la maglia pesasse sui 3 kg tanta mota aveva addosso.
Della Latta: il loro secondo punto gli verrà ancora al prossimo anno santo. Però tu non puoi inseguire 50 metri chi ha palla al piede, e non prenderlo.
Imperiale: stavolta è il suo torchiare che procaccia l’espulsione dell’avversario. Era pedina, oggi è torre.
Zappella: altro cross baciato, altra rete. Negli scacchi sono previste due torri di identico valore.
Bolis: la sorpresa del centrocampo. A Franzini deve esser tornato in mente che sul prato pesante di Trieste aveva giocato bene. Il campo di Fano era pesante, ha giocato bene.
Marotta: nel viaggio d’andata ho dichiarato: “sicuro Marottino non segna”. Nessuno riesce a smentire come il nostro numero 14.
Corradi: domenica scorsa assist, in questa goal. Sappiamo di avere un giocatore determinante, piacevole vederlo determinare. Detto tra noi: Eri in fuorigioco? Per me, è sì. Si cambia nel finale con Giandonato.
Cattaneo: penso che la strategia fosse alzare il tasso di qualità sulla fascia. Riesce solo in parte. Si cambia con Sylla che mette il piede in tutti i nostri goal. Oltre a poterne piazzare un paio personali.
Paponi: viaggia con una media reti inebriante, tocca di fino, lotta. Ma chi sei? Esce solo per far sporcare Nicco

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