No candidati di origine straniera nel nuovo Consiglio Comunale

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CLAUDIU CRISTEA VIOREL

Niente cittadini di origine straniera nel nuovo Consiglio comunale. Neanche questa volta, coloro che si sono candidati, hanno raggiunto i numeri necessari per farsi eleggere. C’è da dire che erano in pochi a competere. Su 479 aspiranti consiglieri, distribuiti fra le 17 liste sostenitrici dei 6 candidati sindaco, solo 18 sono di origine straniera. Un dato che in sé non riflette la realtà piacentina, una città in cui più del 20% dell’intera popolazione è di origine non italiana.

L’elettorato immigrato è stato in larga parte ignorato. Al primo turno, gli unici candidati sindaci a parlare davanti alle comunità sono stati Katia Tarasconi con i rumeni e Stefano Cugini con i macedoni.

Entrambe sono stati invitati dai rumeni (2700) e dai macedoni (1450): sono rispettivamente la prima e la terza comunità immigrata di Piacenza. Fra i 3 rumeni candidati il più votato è stato Claudiu Cristea Viorel. Militante del Pd di lungo corso, Viorel ha ottenuto 82 preferenze ed è il terzo candidato di origine non italiana ad aver ottenuto più preferenze. “Abbiamo fatto molta informazione sui documenti da presentare per poter votare. E come fare a esprimere la proprio preferenza alle urne. Siamo cittadini comunitari e possiamo votare a Piacenza”, dice Viorel.

NIKOLA HRISTOV

Neanche il meeting con Katia Tarasconi è bastato per mobilitare una comunità numerosa per fare la differenza. “Ma sono soddisfatto del mio risultato e sono orgoglioso del risultato del Pd, abbiamo capito che coinvolgendo e facendo informazione portiamo la comunità ad interessarsi di politica, per noi è stata una grande prova di democrazia”, aggiunge Viorel che promette di continuare a far politica nel Pd e di ricandidarsi alle prossime elezioni. “Adesso abbiamo rotto il ghiaccio, mai nessun rumeno ha preso cosi tante preferenze, ci faremo trovare pronti alle prossime comunali”, promette Claudiu.

Ci sono poi i Macedoni che si riuniscono nella parrocchia di San Bartolomeo diventata a tutti gli effetti nel 2021 sede della chiesa ortodossa macedone. Questi ultimi hanno rilevato, oltre alla chiesa, i campi sportivi. Comunità in crescita e molto engagé, i macedoni di Piacenza hanno espresso ben 5 candidati.

Ad imporsi nel derby interno è stato Nikola Hristov. Hristov della lista ApP ha 23 anni, è laureato in Scienze Politiche ed ha raccolto 118 preferenze superando Vasca Koteva di Fratelli d’Italia e Stojan Madzov della Lega. Il ragazzo è risultato il secondo candidato di origine straniera più votato, il terzo fra tutte le liste in sostegno di Stefano Cugini e il secondo più giovane under 25.

“Sono orgoglioso di questo risultato personale ma deluso dall’esito complessivo – osserva Hristov -. Mi aspettavo percentuali migliori per la nostra coalizione. Non so se mi ripresenterò a Piacenza, è troppo presto, però guardo già alle elezioni politiche dell’anno prossimo. E’ necessario fare fronte comune per evitare l’affermazione delle destre, a cominciare da Piacenza. Io voterò Tarasconi e spero che in molti lo facciano”.

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