
Citare Castel San Giovanni fa venire a mente la logistica. Di più, esagerando un po’, ma non troppo, si potrebbe dire Amazon.
Lo abbiamo fatto notare alla sindaca Lucia Fontana che ha convenuto con malcelato fastidio: “Non è certo una bellezza, è una caratterizzazione dei nostri tempi”. Ho recuperato lo scanzonato debutto facendo notare come a Piacenza la logistica di Castel San Giovanni sia considerata “buona” contrariamente alla propria sempre in ebollizione.
Lucia Fontana ci va a nozze e come un fiume in piena mette in fila mille osservazioni che sintetizzo. “Una buona amministrazione deve saper governare la logistica, non subirla. Prestando attenzione alle correlazioni: le infrastrutture, migliorando la viabilità, l’accesso in sicurezza ai posti di lavoro realizzando le piste ciclabili. Nel mio primo mandato è stato un impegno a 360 gradi”.
Ed ora, quali sono i progetti che potrebbero dare un senso al secondo mandato?
“Ora vorremmo riuscire a dare corpo al percorso per la realizzazione delle tangenziali est ed ovest. E’ l’obbiettivo più ambizioso della nostra amministrazione! La prima bretella si farà, è questione di tempo. Il problema è che non si sa quanto. Il gestore dell’autostrada A21 Gavio deve realizzarla perché rientra tra le opere di compensazione per l’aggiudicazione dell’appalto purtroppo oggetto di una contesa giudiziaria arrivata fino alla Corte Europea e non ancora conclusa. Il progetto è già pronto: frutto di una liberalità dell’azienda Allied quando realizzò il nuovo insediamento. Stiamo lavorando alla seconda bretella per realizzarne il progetto ed essere pronti quando le condizioni permetteranno di avviare gli appalti. Il mio impegno è quello di preparare il campo perché si possa risolvere il problema della viabilità di Castel San Giovanni”.
Oltre a sindaco è presidente della Conferenza Territoriale Sociosanitaria, come sta di salute la sanità piacentina?
“Dopo la drammatica emergenza covid che abbiamo vissuto, ora stiamo facendo i conti con il post-covid che ci sta mostrando tutte le criticità della nostra sanità. Sta soffrendo la grave mancanza di sanitari. Fenomeno questo che era stato ampiamente previsto, su cui però non si intervenuti ed ora si manifesta in tutta la sua gravità. La ricerca e le nuove attrezzature non bastano se poi mancano i medici. Occorre garantire l’attenzione alle persone e qui si inserisce anche la crisi dei medici di famiglia sempre meno numerosi perché tanti stanno andando in pensione e non si riesce a sostituirli.
La sanità piacentina è stata interessata da numerose progettualità che poi non hanno avuto seguito. I venti milioni promessi dal ministro Speranza andranno all’ospedale di Piacenza e ciò consentirà, molto probabilmente, alla Regione di intervenire direttamente a favore ospedali periferici piacentini senza dover accendere mutui. La situazione non dovrebbe tardare a sbloccarsi anche se in questo momento storico “del domani non c’è certezza”. Riguardo invece all’ospedale di Castel San Giovanni, contrariamente alle tante critiche che vengono mosse circa la mancanza di progettualità, forse più di altri ha avuto una sua caratterizzazione che si definisce “Ospedale della donna”. Definizione che a me non piace tanto perché la trovo riduttiva, ma che comunque indica un centro chirurgico oncologico detto anche Breast Unit che riguarda soprattutto la senologia e la chirurgia addominale per la donna. Del reparto è responsabile il dottor Dante Palli.
Dicevo riduttiva perché abbiamo anche una cardiologia particolarmente brillante di cui il professore Massimo Piepoli, clinico di fama mondiale e capacità scientifica di alto livello, è responsabile dallo scorso autunno nell’ottica di potenziamento dell’ospedale. Siamo riusciti poi ad ottenere uno stanziamento di 3 milioni e duecentomila euro dalla Regione per la realizzazione di un nuovo Pronto Soccorso, ribadisco nuovo. Non il rifacimento dell’attuale. L’incarico per la progettazione è già stato affidato allo Studio Oddi, quindi l’iter è stato avviato”
Avete in cantiere la realizzazione dell’asilo nido, a che punto sono le autorizzazioni?
“Questo è un progetto a cui tengo moltissimo. Il progetto è fatto, stiamo aspettando che la Provincia organizzi la gara per individuare l’impresa che lo realizzerà”
Il cantiere per la realizzazione della nuova sede comunale è invece già aperto. A che punto sono i lavori?
“La ditta costruttrice Edilstrade, sta completando il secondo stralcio di lavori. C’è stato qualche ritardo per la difficoltà a reperire i materiali. Il terzo e ultimo stralcio attende di essere messo in cantiere quando la Provincia aggiudicherà i lavori”.
Pensa di mettere piede da sindaca nella nuova sede?
“Considerando come vanno le cose nel nostro paese dove la burocrazia la fa da padrona, non credo proprio. Ciò non fa venir meno l’impegno perché si arrivi alla fine lavori in un tempo congruo”.
Un altro cantiere aperto è la copertura di Rio Lora …
“Anche qui ora dovremmo marciare più spediti. Abbiamo dovuto attendere che la Regione considerasse le criticità, emerse da uno studio idraulico da noi commissionato, nel tratto che interessa il centro storico. Criticità che non ne permettono la copertura a causa di una politica urbanistica dissennata che risale a qualche decina di anni fa quando è stato permesso di costruire sulle “rive” del rio. Quindi sarà terminata la copertura solo dove è stato ritenuto possibile.”
Ci dica del raccordo ferroviario tra il polo logistico e la stazione ferroviaria
“Siamo ormai a un passo dalla inaugurazione. Manca solo un passaggio burocratico: la firma di un accordo tra Le Ferrovie dello Stato e Vailog, la società che ha sviluppato e gestisce il Polo logistico. Il documento va solo firmato perché tutti gli aspetti sono già stati considerati. In buona sostanza si trattava solo di accordarsi su chi fa che cosa”.
Del progetto che riguarda il rifacimento del parco di Villa Braghieri …
“Abbiamo presentato un progetto per accedere ai fondi del PNRR relativamente alle risorse disponibili per il recupero di parchi e giardini storici. Siamo in attesa di sapere se il nostro progetto sarà compreso tra quelli finanziati. In ogni caso i lavori per riportare il parco alla sua originale bellezza si faranno.
Vorrei invece sottolineare come la nuova situazione maturata recentemente si stia dimostrando una grande opportunità per lo sviluppo della vita sociale del nostro territorio.
Il Comune di Castel San Giovanni come capofila del Distretto di Ponente ha partecipato ad un bando compreso nella Missione 5 (Inclusione e coesione) del PNRR, aggiudicandosi circa 700mila euro per recuperare l’area in centro storico sede dell’Istituto Casali. Realizzeremo un centro civico che comprende una stazione di posta, l’emporio solidale e un centro servizi come indicato nel bando. Quindi il centro per l’impiego, una sede per le associazioni, il centro famiglie, il centro per le pratiche amministrative. Considerando poi la nuova sede comunale… Vorrei dire una Cittadella Sociale e Amministrativa”
Sindaca, le restano due anni di mandato, i cantieri aperti sono tanti ed impegnativi, sarà difficile chiuderli tutti…
“Garantisco grande impegno fino all’ultimo giorno di mandato sperando così di lasciare una buona eredità al prossimo sindaco o sindaca”
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