Esternalizzazione servizio mense, partita la raccolta firme

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Non sono bastate le rassicurazioni dell’assessore Papamareghi nell’incontro avuto con i genitori e i rappresentati delle commissioni mense. E’ partita, infatti, la raccolta firme per convincere l’amministrazione comunale ad accantonare la delibera sulle mense scolastiche. I genitori protestano contro la decisione della giunta di chiudere le cucine di cinque plessi scolastici della città (Mucinasso, Borgotrebbia, Pittolo, Rodari e Vittorino) sostituendo la preparazione interna dei pasti della mensa con quella fornita dalla struttura centralizzata di La Verza. La misura è stata inserita nel piano triennale di razionalizzazione della spesa calcolando un risparmio di 0,017 euro a pasto, per un risparmio annuale di 15mila euro. I moduli per la raccolta firme stanno circolando nelle varie scuole e in chat, per coinvolgere quante più persone possibile (anche genitori di altri circoli) e per presentare al sindaco nel giro di pochi giorni almeno 500 firme.
I genitori, nonostante le rassicurazioni dell’amministrazione, si dicono convinti che in questo modo il servizio mensa perderà qualità, servizio oggi riconosciuto al top in tutta la regione in termini di qualità e sicurezza dei cibi serviti. Il timore è anche che il ridimensionamento rappresenti un primo passo di una futura smobilitazione totale del servizio. Preoccupa anche il fatto che l’amministrazione, nell’incontro con i genitori, “non abbia dato segni di voler cercare un dialogo”.

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