
La situazione migliore per ricominciare. Si va a Imola carichi, si sblocca la partita dopo poco, la si chiude in largo anticipo, non si prendono gol. L’abbiamo messa proprio bene. Franzini lo aveva detto: c’era la voglia di ricominciare. L’abbiamo vista. Abbiamo visto anche lo stadio imolese. L’hanno incastrato nel circuito. L’impatto ambientale è basso e i volumi non sono invasivi. Il pollaio del mio vicino occupa quasi la stessa superficie. Lui però ha rinunciato all’erba sintetica, quelli di Imola no. Ieri è servita, l’acqua non ha mollato un secondo.
I locali partono bene. Non c’è l’ex Saber, Del Castro è in campo, ma tenuto insieme col nastro adesivo. Noi giochiamo da grande squadra. Controlliamo, e alla prima vera occasione passiamo. Cross spettacolo di Barlocco, si avventa uno alto, che scelgo tra Ferrari e Della Latta, invece è Bertoncini. La palla è dentro. Il maxischermo cittadino si spegne. Sul telefono arrivano messaggi di gente che brancola nel buio: “Com’è stato?”. Bello.
Siamo padroni, anche se loro hanno qualche iniziativa. Serve a tenere accesi i led dell’attenzione. Nell’intervallo chiedo al vicino di posto, e del posto, chi mette i denari nell’ennesima squadra senza passato. “E’ la moglie del Presidente. Qui da noi il calcio ha sempre sofferto l’Andrea Costa, basket. Facciamo 130 abbonati, età media sopra i 70. In agosto, per la partita di coppa Italia, la società ha spedito i biglietti omaggio ai fidelizzati. Quattro sono tornati indietro. I titolari erano defunti”.
Si ricomincia. Il vicino ha un sobbalzo per una conclusione che rasa il palo, noi detoniamo per il super punto di Ferrari. Vedere spaccare la rete ha sempre il suo fascino. Adesso non controlliamo più. La spegniamo. Per essere il primo passo, siamo sembrati gente nata per camminare.

- Franzini è un allenatore. E l’allenatore non riuscirà mai a mettere d’accordo tutti. Però con un 2 a 0 fuori casa, nell’esordio playoff, a molti la fai vedere allo stesso modo.
- Matteassi era a Imola, ma non ci siamo visti.
- Fumagalli dopo 5 minuti para una gran conclusione. Spiegare subito agli avversari che sarà dura, ha il suo peso.
- Barlocco ha sempre spunti interessanti. Tra questi c’è un traversone ad aggirare, che ci porta al settimo cielo. E piove anche lì.
- Pergreffi è un grande capitano. Partita perfetta.
- Bomber Bertoncini la mette da bomber compassato. Perché fosse ancora nell’area avversaria, ancora non me lo spiego.
- Della Latta è un muro coi piedi.
- Di Molfetta mette il pallone per il secondo goal come accessorio a una prestazione spessa. Si parla di migliore in campo.
- Marotta è stata la mossa vincente di Franzini. Non la sorpresa, si conoscono e si stimano da tempo.
- Nicco è sempre lui. Spero che fra vent’anni mi conceda l’intervista. E spero di esserci fra vent’anni.
- Bomber Ferrari cesella ancora il tabellino dei marcatori. Stavolta roba da sballo.
- Terrani se sta bene è immarcabile. Sta bene.
Sono Entrati:
- Perez per Ferrari: per correre, per sfruttare il contropiede che non arriva. Quindi solo per correre.
- Corradi per Di Molfetta: per tranquillizzare sul suo stato di salute.
In tribuna c’era gente che supplicava Franzini di cambiare. A me è sembrato ne avesse fatti anche troppi. Ho salutato Marco Gatti a fine partita. Canticchiava qualcosa tipo: “Tutti in Sicilia”. Ci vado solo se le previsioni mettono 40°C e sole anche di notte. Son stufo di prender freddo.




