
Fa parte della tradizione gastronomica della vicina Pavia. E’ diventata un classico della pasticceria nazionale. Ricorda il Pan di Spagna, in più tra gli ingredienti comprende la presenza del burro. Dal gusto delicatissimo, è migliore se consumata il giorno dopo la preparazione. Ideale per una ricca colazione o per essere arricchita per dessert con creme e panna.
Ben chiusa in un contenitore ermetico, o anche in un grande foglio di alluminio, si conserva perfettamente per molti giorni. E’ una torta molto facile ma, non essendo previsto lievito, bisogna montare molto bene il burro e, nell’amalgamare gli albumi, occorre fare attenzione a non smontarli.
Ingredienti per 6-8 persone:
200 g di burro morbido; 200 g di zucchero a velo; 100 g di farina; 100 g di fecola di patate; 6 tuorli d’uovo e 3 albumi; la scorza di 1 limone; sale. Poco burro e farina per la tortiera.
Setacciate la farina e la fecola e, separatamente, anche lo zucchero a velo. Mettete il burro a pezzetti in una ciotola e lavoratelo a spuma con un cucchiaio di legno. Unite un pizzico di sale, la scorza di limone grattugiata (solo la parte gialla) e, uno alla volta, i 6 tuorli non unendo il successivo fino a quando il precedente non sarà ben incorporato. Sempre mescolando, unite poco per volta anche lo zucchero a velo e, subito dopo, il miscuglio di farina e fecola. Infine, quando il composto sarà ben amalgamato, incorporatevi delicatamente gli albumi montati a neve, con un movimento circolare dall’alto in basso. Imburrate e infarinate una tortiera (28 cm di diametro), versatevi il composto, livellatelo e mettete la torta nel forno precedentemente scaldato a 170°. Lasciatela cuocere per circa tre quarti d’ora e, una volta sformata, fatela raffreddare su una gratella. Servite la torta spolverata di zucchero a velo, fatto scendere da un setaccino




