
Si è svolto il 12 maggio 2025 un convegno presso la Sala Piana del Campus di Piacenza, incentrato sull’analisi del rapporto tra giovani e il lavoro pubblico, organizzato nell’ambito del progetto “Employer Branding: il lavoro pubblico visto dai giovani”, con la partecipazione di studenti, docenti e importanti esponenti del settore pubblico, impegnati nel confronto sulle opportunità offerte dalla pubblica amministrazione, al fine di accrescere l’attrattività del lavoro pubblico per le nuove generazioni.
Il pomeriggio si è aperto con i saluti istituzionali del preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica, Marco Allena, e del Sindaco di Piacenza, Katia Tarasconi, che hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa per la città e per la crescita del settore pubblico; a seguire, Elena Zuffada, docente di Management delle Amministrazioni Pubbliche dell’Università Cattolica di Piacenza e coordinatrice dell’intero progetto, ha introdotto il laboratorio partecipativo che ha coinvolto gli studenti del suo corso, che si è posto come obiettivo principale quello di esplorare le aspettative dei giovani riguardo al lavoro pubblico, fornendo strumenti per comprendere meglio le opportunità professionali e contrastare stereotipi e pregiudizi legati al settore: questo ha voluto promuovere una maggiore comprensione delle dinamiche che caratterizzano il lavoro pubblico, affrontando le difficoltà legate a un inevitabile ma necessario ricambio generazionale e alla valorizzazione del singolo all’interno della pubblica amministrazione.
La sfida del settore pubblico in Italia è legata alla difficoltà di attrarre giovani talenti, come evidenziato dai dati recenti forniti dal rapporto ARAN aggiornato a febbraio 2024: in un momento in cui sarebbe necessaria una spinta verso il rinnovamento delle risorse umane, infatti, per rispondere alle nuove esigenze della società, circa il 40% dei dipendenti ha un’età compresa tra i 50 e i 59 anni, mentre solo il 5% ha meno di 30 anni. La professoressa Zuffada ha quindi messo in evidenza come le tecnologie siano un elemento chiave per attrarre i giovani, in quanto offrono nuovi strumenti di lavoro e modalità organizzative che sono maggiormente in sintonia con le aspettative delle generazioni più giovani. Il processo di modernizzazione della pubblica amministrazione necessita quindi di bandi snelli, formazione continua e adozione di tecnologie avanzate per poter rispondere efficacemente alle esigenze delle nuove generazioni, le quali sono sempre più orientate verso l’innovazione e la digitalizzazione.
L’evento si è successivamente articolato in due sessioni di lavoro distinte. La prima sessione, intitolata “Lavorare per il Sistema Paese: Fabbisogni di Competenze e Strategie di Employer Branding“, è stata coordinata dal giornalista di ItaliaOggi, Francesco Cerisano, con interventi di esponenti di rilievo della pubblica amministrazione, quali Luca Canessa, Direttore Generale del Comune di Piacenza, Francesco Raphael Frieri, Direttore Generale Risorse, Europa, Innovazione e Istituzioni della Regione Emilia-Romagna, e Michele Bertola, Direttore Generale del Comune di Monza e presidente di ANDIGEL. Centro dello scambio di idee è stata la conoscenza delle necessità di skills specifiche da parte della pubblica amministrazione, dei meccanismi di attrazione di giovani talenti e delle strategie di Employer Branding attuate dalle gestioni più innovative, volte a rispondere alle sfide poste dalla modernizzazione del sistema pubblico. È stata la seconda sessione, dal titolo “Il Lavoro Pubblico Visto dai Giovani”, che ha però rappresentato il cuore dell’evento, con la presentazione dei risultati del laboratorio condotto dagli studenti, giudicato da una giuria composta da esperti del settore, tra cui Claudio Forghieri, giornalista ed esperto di comunicazione e transizione digitale, Sebastiano Grandi, docente di Marketing dell’Università Cattolica di Piacenza, e Margherita Rinaldi, giornalista e coordinatrice di PA Social della Regione Marche. I diversi gruppi hanno lavorato su progetti innovativi per sviluppare piani di comunicazione destinati a superare i pregiudizi verso la pubblica amministrazione, utilizzando anche i social media per raggiungere fasce d’età più giovani: i temi includevano la lotta contro le fake news e la promozione di un dialogo produttivo tra il servizio pubblico e le nuove generazioni. Durante la conclusione dell’evento si è proclamato il gruppo 7 come vincitore, seguito dal gruppo 21 e dal gruppo 20.
Questo convegno, che ha visto il coinvolgimento diretto degli studenti nella realizzazione di progetti concreti e ha evidenziato la necessità di promuovere un dialogo costruttivo tra le istituzioni e le nuove generazioni, dunque, ha costituito una base importante per una riflessione condivisa e per l’elaborazione di strategie, anche con l’aiuto di social media e nuove tecnologie, che possano finalmente attrarre i giovani verso il lavoro pubblico, per rendere la pubblica amministrazione un luogo dove innovazione, crescita professionale e impegno civico possono trovare una sintesi ideale, non solo attraverso la modernizzazione dei processi interni, ma anche nel modo in cui si presenta ai giovani.




