Cisini a muro: “Critiche ingenerose”

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Come se non bastassero le roventi critiche di queste due settimane, ora arriva anche la mozione di sfiducia in Consiglio comunale. L’ha annunciata il leghista Massimo Polledri nei confronti dell’assessore Giorgio Cisini, titolare della delega allo Sport dopo il rimpasto in giunta di nemmeno tre mesi fa. Le polemiche intorno al futuro del volley piacentino e alla gestione del Palabanca, una vera patata bollente, non accennano a placarsi. E ciò nonostante il provvidenziale ripensamento della famiglia Cerciello, che ha iscritto la sua Rebecchi Nordmeccanica al prossimo campionato e alla Champions League, e nonostante gli spiragli positivi che si sono aperti anche sul fronte Copra volley. Dal 28 aprile scorso, giorno in cui il patron Guido Molinaroli annunciò l’intenzione di mollare la pallavolo maschile dopo 14 anni di grandi palcoscenici, per l’amministrazione Dosi è iniziato il calvario, acuito qualche giorno dopo dal polemico annuncio di disimpegno dei Cerciello’s. In breve è esplosa la questione dell’utilizzo del Palabanca di Le Mose, fortemente voluto e costruito nel 2004 da Comune-Copra e Banca di Piacenza. Più che un impianto per la grande pallavolo, però, negli ultimi tempi il Palabanca ha assunto le sembianze di un piccolo Madison Square Garden di provincia, un ring dove i due presidenti Molinaroli e Cerciello, che non si sono mai amati, si sono scambiati ganci e montanti. In mezzo, a prenderle di santa ragione da entrambi come in una moderna royal rumble mediatica, il Comune. Quest’ultimo non avrà forse peccato in impegno, ma che qualche appunto al suo operato, in termini di tempismo e capacità di mediazione, forse lo merita. L’amministrazione è stordita e viene accusata di essersi mossa non nelle giuste direzioni. E mentre qualche pagina di questa vicenda dovrà certamente essere ancora scritta, l’assessore Cisini prova a rialzare la testa come Rocky IV.
“Le accuse nei nostri confronti? Credo siano state davvero ingenerose – dice nella chiacchierata che ci ha concesso – alcuni meccanismi fanno parte del mondo della politica: le elezioni sono a breve e insieme alla necessità delle società sportive, abbiamo visto lo scatenarsi di tutto un mondo che ha voluto portare all’evidenza i propri personalismi. Ripeto: sono state critiche davvero ingenerose e ingiustificate, venute anche da parte delle tifoserie, con annesse strumentalizzazione politiche. Io dico, a ragione del vero, che nessun’altra istituzione come il Comune ha profuso in questa vicenda energie e risorse. Al 28 aprile non c’era all’orizzonte alcun problema. In questi ultimi 14 giorni abbiamo fatto l’impossibile, alla luce del sole. Tutti erano informati. Siamo anche andati oltre a quello che dovevamo, abbiamo fatto un miracolo a individuare un possibile  sponsor per il Copra volley; abbiamo fatto l’impossibile per mettere d’accordo persone che non si parlavano. Tuttavia mi pare che ci sia chi abbia perso di vista alcuni concetti”.
Cisini prosegue nel ragionamento: “Negli ultimi tempi abbiamo assistito alla chiusura di due fabbriche, faccenda dolorosa per molte famiglie. Eppure abbiamo dovuto inseguire qualcuno che avesse voglia di investire risorse nello sport professionistico. E mentre distraiamo energie per lo sport professionistico – non mi riferisco solo alla pallavolo – non abbiamo i soldi per i palloni dei bambini delle elementari, le magliette per gli scolari e via discorrendo. In una situazione di crisi pesante di risorse pubbliche, saremo costretti ad aprire un bando: noi amministratori pronti a indossare magliette di partner commerciali disposti a sponsorizzare il Comune. Per carità, lo sport professionistico rappresenta un motore importante, perché in esso i giovani si identificano. Però per noi lo sport è soprattutto quello dilettantistico, quello che si pratica nelle scuole, tra i giovani, è quello che cerca di infondere una cultura della salute. Ci siamo adoperati tanto per le società regine e in cambio abbiamo ricevuto critiche. Per fortuna abbiamo le spalle larghe”.
Su precisa domanda l’assessore allarga il discorso al secondo compleanno dell’amministrazione Dosi e a un possibile giudizio: “In questi mesi si sono sciolti una serie di atti costruiti negli anni, abbiamo ricominciato daccapo con la piscina, con piazza Cittadella; abbiamo affrontato e stiamo affrontando un sacco di emergenze, come quelle dei servizi sociali e dei profughi, e ricostruito tessuti importanti. Più che apparire e fare proclami, questa amministrazione sta affrontando emergenze. Questa amministrazione vive in un mondo reale. I gufi ci saranno sempre, ma penso che con le risorse che abbiamo stiamo facendo molto bene”.

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