Cresce la voglia di elezioni tra chi è scontento del sindaco Paolo Dosi, il quale ha annunciato ufficialmente ieri il rimpasto di giunta di cui si vociferava da tempo. I motivi di critica all’operato del primo cittadino – anche per alcune scelte e nomine che non sono andate giù a parti della stessa maggioranza che lo sostiene – stanno infatti coagulando un fronte, tutto interno al centrosinistra, che potrebbe alla lunga “costringere” il sindaco a gettare la spugna: andare ad elezioni comunali al più presto è addirittura il sogno inconfessabile di diversi esponenti Pd, ma lo scontro è più complicato di quel che sembra e il vero pericolo per Dosi non è nemmeno rappresentato dagli sconfitti nel recente congresso provinciale, comunque vogliosi di rivincita.
Secondo le indiscrezioni che circolano, infatti, le imminenti sostituzioni in Giunta – gli assessori Cacciatore, Romersi, Palladini e anche Bisotti sembrano gli indiziati ad uscire “dal campo”, mentre potrebbero entrare i consiglieri comunali Stefano Cugini e Michele Bricchi, nonché il presidente Acer Giorgio Cisini e l’ex assessore Pierangelo Carbone – non sono legate al giudizio più o meno positivo sull’operato degli interessati o all’opportunità di un gruppo più coeso esplicitamente sbandierata, ma sono più gli effetti della tattica che l’ex sindaco Roberto Reggi – da buon “kingmaker” – sta affinando per plasmare una giunta in grado di fargli esercitare un’influenza ancora più forte sulle scelte del sindaco.
I “conti” da regolare, per Dosi, si stanno quindi accumulando su più fronti: gli attacchi dell’ex sindaco Reggi ad alcuni assessori e la sferzata del neosegretario Pd Molinari (che a Dosi ha chiesto un robusto “cambio di passo”) erano evidentemente solo il prologo alle turbolenze che difficilmente il rimpasto di giunta azzererà.




