Duro attacco del consigliere regionale leghista Stefano Cavalli alle ipotesi di aumento dei prezzi dei biglietti per le corse urbane dei bus. “Il servizio di trasporto pubblico – ha dichiarato Cavalli – fa acqua da tutte le parti. Non esiste che a pagare i disservizi di Seta siano i cittadini”. Rispedendo al mittente il piano aumenti (si parla di notevoli maggiorazioni sugli abbonamenti e di un rincaro di 30 centesimi sulla corsa semplice, che salirebbe a 1,50 euro), Cavalli sollecita la giunta comunale a opporsi con forza a ogni ipotesi di rincaro, anche dei biglietti per le corse semplici: “Invece di reclamare aumenti – che inciderebbero sulle tasche dei cittadini, già gravati dai disservizi dell’azienda (ritardi, pullman prenotati che non arrivano) – Seta si preoccupi di assicurare, fin dall’avvio della scuola, un servizio decente e adeguato agli studenti. Non vogliamo più assistere alle tristi scene degli anni passati, con alunni e genitori condannati a enormi disagi a causa di un’organizzazione disastrosa del servizio”.
“Crediamo – ha concluso Cavalli – che in tempi di crisi la politica aziendale debba andare nella direzione della riduzione dei costi, l’esatto contrario di quanto sta invece facendo Seta, che pretende risorse senza offrire garanzie sul miglioramento della qualità del trasporto e il potenziamento dell’organico”.
Rincari in vista anche per le corse corse extraurbane: la Provincia ha confermato il contributo di 175mila euro per abbattere i costi degli abbonamenti per lavoratori e studenti, ma potrebbe presto dare l’ok all’adeguamento alle tariffe regionali: ciò comporterebbe un maggior esborso di 90 centesimi al mese dopo l’aumento di 10 centesimi già in vigore da aprile.




