
Per dirla tutta, da molto tempo Sariano di Gropparello è identificato così, d’acchito, come il borgo della Bottega della Giselda. Un caso esemplare di come un luogo d’eccellenza – la bottega – riesca a contrassegnare in modo positivo una località.
E in effetti la buona fama della Bottega, paradiso per gourmets, ha ormai superato i confini del Piacentino. Prima è arrivato il premio-riconoscimento di “Bottega del Gusto” alla manifestazione “Golosaria” di Milano, poi la consacrazione nelle pagine di Bell’Italia (con articolo a firma dello specialista Paolo Massobrio).
Flavio Carini, figlio di quella Giselda che dà il nome alla bottega, ha proseguito con costanza e ottimi risultati l’arte di condurre il negozio, nonché la meticolosa sapienza norcina, entrambe preziose eredità di famiglia. Nel suo negozio ci sono i prelibati salumi della tradizione piacentina: la coppa (straordinaria), il salame, la pancetta, i ciccioli e i cacciatorini, i culatelli in cotenna e la briciolona.

Una qualità che parte da lontano: ogni settimana, nella stagione invernale, vengono selezionati i migliori capi suini, determinanti per garantire gli insaccati più saporiti. Nel periodo della macellazione (ottobre-febbraio) si trovano i prodotti freschi: cotechini, salamelle e ciccioli. Per il prodotto stagionato, la Bottega della Giselda offre salame, pancetta e coppa, con particolare attenzione a quest’ultima, la coppa piacentina, della quale Flavio è il primo sostenitore e uno degli ultimi baluardi della norcineria, gloriosa tradizione piacentina forse sottovalutata. “La coppa di qualità che noi piacentini siamo in grado di confezionare – sottolinea Flavio – dovrebbe travalicare i confini provinciali e conquistare i mercati che merita. Questo è il mio auspicio”. Un auspicio condiviso da tutti coloro che vedono nell’enogastronomia un volano di crescita del nostro territorio, capace di far tesoro di abilità e sapienza antiche. Come quelle della signora Giselda, la madre di Flavio: “Mia mamma è sempre stata la colonna del negozio, grande donna e grande lavoratrice. Per i suoi clienti teneva aperto anche di notte”. Così il figlio, non senza commozione, ricorda colei che ha legato il suo nome a questa bottega storica (è aperta dal 1929), bottega oggi riconosciuta come presidio territoriale.

Ora in negozio c’è Gianfranco, figlio di Flavio, che porta avanti la tradizione di famiglia.
Le squisitezze della norcineria sono affiancate e accompagnate dal buon pane locale e da un’interessante selezione di prodotti caseari: dal Parmigiano alle caciotte ai formaggi freschi dei piccoli produttori della Val Vezzeno.




