Tra i protagonisti più attesi della stagione di prosa “Tre per te” curata da Gioco Vita, arriva Luca Zingaretti. Il celebre e amato interprete televisivo del Commissario Montalbano di Camilleri, cinque anni dopo lo spettacolo “La sirena” da Tomasi di Lampedusa, torna martedì 21 e mercoledì 22 sul palcoscenico del Teatro Municipale. Stavolta lo fa da protagonista e regista de “La torre d’avorio” di Ronald Harwood, sceneggiatore da Oscar de “Il pianista” di Polanski e drammaturgo tra i maggiori viventi (il suo capolavoro è “Servo di scena”, visto l’anno scorso proprio al Municipale con Franco Branciaroli).
Al fianco di Zingaretti si muoveranno Massimo De Francovich come co-protagonista e Peppino Mazzotta, Gianluigi Fogacci, Elena Arvigo e Caterina Gramaglia a completare il cast. La vicenda ruota attorno ad un indagato d’eccezione nelle indagini preliminari del processo di Norimberga: il famoso direttore d’orchestra Wilhelm Furtwängler. E Harwood traduce il fatto in un rebus morale delicatissimo, in fondo al quale sta uno dei problemi più discussi e irrisolti della storia: l’autonomia dell’arte di fronte alla politica.
Nella Berlino del 1946 è caccia ai sostenitori del caduto regime. Viene convocato il più illustre esponente dell’alta cultura tedesca, il direttore Furtwängler (De Francovich). Pur senza prendere mai la tessera del partito, nel buio periodo dell’esodo di molti illustri intellettuali che avevano preferito trasferirsi all’estero, era rimasto in patria, svolgendo la sua attività in condizioni privilegiate. Aveva scelto di tenere accesa la fiaccola dell’arte e della cultura, convinto che questa non abbia connotazione politica; aveva sfruttato il suo prestigio per aiutare, all’occorrenza, persone perseguitate o emarginate. Ma ecco ora che i vincitori vogliono vederci chiaro, e, se possibile, far crollare anche questo superstite mito della superiorità germanica. Affidano l’indagine al maggiore Arnold (Zingaretti) dell’esercito americano, un “every-man” grezzo che disprezza le sdolcinatezze e malsopporta la musica classica e la cultura in generale. Sarà un duello senza esclusione di colpi.




