Zilocchi, Cgil: “Troppe incertezze sul futuro della città,
convocare un Tavolo per lo sviluppo”

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“Le porte dell’estate dall’inverno son bagnate”. E’ Guccini. Bene interpreta la serie di interrogativi, le decisioni da prendere, le partite strategiche che attendono Piacenza.
Qual è il panorama?
Innanzitutto il rischio, gravissimo, di perdere gli 11 milioni di euro del Bando Periferie, se il decreto Milleproroghe non verrà modificato in Parlamento, con la conseguenza – per Piacenza – di perdere l’opportunità di recupero di una parte fondamentale del centro storico.
Lo stallo in cui si trova il mega progetto di riqualificazione dell’enorme area urbana dell’ex Consorzio Agrario, con la bozza di accordo tra Comune e consorzio Terrepadane che non è stata sottoposta all’attenzione del Consiglio entro luglio, come preventivato: uno slittamento che sottintende un dialogo tra le parti se non interrotto quantomeno assai difficoltoso.
I dubbi non risolti che accompagnano la realizzazione del nuovo ospedale, con il nodo principale che riguarda l’individuazione dell’area destinata ad ospitare la struttura ancora lontano dall’essere sciolto. E il tempo che inesorabilmente stringe perchè la Regione, finanziatrice dell’opera, deve chiudere il bilancio entro dicembre 2018 ed è proprio in quel bilancio che dovrà comparire la cifra finalizzata alla costruzione del nosocomio piacentino.
Di fonte a questa empasse, che rischia di congelare lo sviluppo della città consegnandola a una deprimente stagnazione, fa rumore il silenzio dell’amministrazione comunale, nonostante gli allarmi lanciati da più voci in questi ultimi giorni.
Ed ora, si aggiunge la richiesta della Camera del Lavoro di Piacenza che sollecita Palazzo Mercanti a convocare al più presto un Tavolo per lo sviluppo con tutte le forze sociali, per il futuro della città.

Il segretario della Cgil Gianluca Zilocchi

“Le difficoltà all’orizzonte del Bando Periferie spiega in una nota il segretario generale della Cgil di Piacenza Gianluca Zilocchi – che garantivano a Piacenza 11 milioni di euro tra investimenti pubblici e privati, il conseguente stallo della riqualificazione del Consorzio Agrario, insieme ad alcuni chiarimenti sul futuro del nuovo ospedale, e quindi delle politiche socio-sanitarie dei prossimi anni sono temi urgenti che non fanno dormire sogni sereni nemmeno al mondo del lavoro, che ha già i suoi problemi”. “Non ci tranquillizzano – prosegue Zilocchi – le presunte rassicurazioni arrivate in questi giorni da alcuni parlamentari della maggioranza di Governo attorno al Bando Periferie. Non siamo i primi a lanciare l’allarme su questi fondi, il cui blocco rischia di avere un ‘effetto domino’ sulla riqualificazione di pezzi importanti di città. Esponenti politici di diversi partiti e associazioni di categoria hanno espresso forti perplessità e anche il sindacato confederale, la Cgil chiede una valutazione attenta e programmi chiari di governo, a tutti i livelli”.
E se i fondi del Governo sul bando periferie preoccupano la Cgil, anche il livello regionale-provinciale, con il tema del nuovo ospedale, non appare affatto chiarito per Zilocchi. “Al momento non possiamo far altro che attendere l’esito dell’incontro tra amministrazione comunale e regione Emilia-Romagna. Ma di fronte a questo quadro politico e amministrativo, per il futuro del territorio e per lo sviluppo di lavoro e imprese è necessario convocare un Tavolo per lo sviluppo con tutte le forze sociali per il futuro della città. Se iniziano a saltare i progetti, salta la prospettiva di sviluppo che il territorio piacentino ha immaginato. Dare vita a un Tavolo per lo sviluppo è indispensabile per immaginare la Piacenza dei prossimi 20 anni, ed è una convocazione che deve partire da Palazzo Mercanti. Se l’aspettano i cittadini che necessitano di una prospettiva chiara per proprio territorio”.

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