In un mercato “last minute” la Lpr Piacenza riesce quasi del tutto a completare il mercato dei giocatori militanti nel campionato italiano (per quelli proveniente da altri paesi ci sara’ ancora tempo), assemblando una rosa di tutto rispetto considerando che solo poco piu’ di una settimana fa l’iscrizione alla Superlega pareva una chimera. Sono sei i confermati della scorsa stagione: Zlatanov, Papi, Tencati, Tavares. Kohut e Ter Horst; non pochi considerando la disgraziata annata appena trascorsa con la mancata qualificazione alla post-season. Sopratutto per gli ultimi due la chiara occasione di riscattarsi dopo aver passato in panchina buona parte della stagione, entrambi hanno infatti dimostrato nei pochi scampoli di partite giocate di possedere una buona mano pesante anche se chiaramente bisognosa di un maggior minutaggio in campo. Il centrale slovacco e lo schiacciatore olandese possono contribuire sopratutto in attacco e nella fase punto alle sorti biancorosse e da loro e’ giusto attendersi un’annata da maggiori soddisfazioni. Tencati si giochera’ con tutta probabilita’ il posto di secondo centrale con l’ex-Milano Patriarca, entrambi hanno caratteristiche diverse: il piacentino ha maggiore esperienza e qualita’ a muro mentre il secondo vanta una maggiore fisicita’ e una propensione ai primi tempi, e’ possibile che Giuliani in talune partite scelga l’alternanza tra i due anche in considerazione delle necessita’ tattiche sei singoli match, fermo restando il punto fermo Kohut come primo “blocker”. Sfumato Fei come opposto, la scelta della societa’ e’ stata quella di giocarso l’opzione dello straniero sulla scelta del secondo schiacciatore in diagonale con Zlatanov in considerazione della scelta di schierare Papi come terzo ricevitore o come secondo libero. All’ultimo istante la scelta e’ caduta sull’ungherese Peter Veres, vecchia conoscenza da avversario di Piacenza con le maglie di Padova, Montichiari e Milano ma capace anche di farsi valere in giro per l’Europa con le vittorie del campionato spagnolo con Almeria e della CEV con la Dinamo Mosca, parliamo di un giocatore spiccatamente offensivo che puo’ rappresentare con il capitano una batteria di posti 4 di assoluto valore in prima linea, anche se rischia di soffrire in ricezione; per questo tutto il peso della ricezione rischia di cadere sulle mani del cavallo di ritorno Mania, lui e Papi dovranno principalmente garantire alte percentuali nel fondamentale di difesa. Rimane ancora in sospeso il ruolo di attaccante principe, l’opposto. La Lube ha scelto (per ora) di trattenere Fei in attesa di capire se poter impiegare Miljkovic come italiano; a questo punto Piacenza gioco forza cerchera’ il proprio posto 2 sul mercato stranieri avendo gia’ nel sestetto base un numero di italiani piu’ che sufficienti; in base alla forza ed alla consistenza dell’ultimo tassello potremo capire le reali ambizioni di Piacenza. Oggi l’Lpr appare una squadra decisamente offensiva con diverse soluzioni sia a palla alta che al centro mentre pare difettare di qualcosa in ricezione a muro, ad Alberto Giuliani il compito di plasmare e di dare un’identita’ di squadra a Piacenza. Escludendo le prima quattro (Perugia,Modena,Trento e Macerata) che paiono irraggiungibili, la formazione biancorossa puo’ giocarsela alla pari per il quinto posto con Verona, Latina e forse Molfetta.




