Riparte l’avventura del Pro Piacenza. A due mesi dallo storico pomeriggio di Forli che ha sancito sul campo la storica impresa dei rossoneri alla conquista di una salvezza insperata, la formazione ora allenata da William Viali si ripresenta ai nastri di partenza per una nuova rincorsa alla permanenza nella categoria. Ad un anno di distanza i presupposti sono pero’ differenti: lo scorsa anno la societa’ si presentava all’esordio tra i professionisti tra dubbi ed incertezze sulle reale tenuta dopo un doppio salto di categoria acuito dal grave handicap di una pesantissima penalizzazione che , almeno nel mercato estivo, aveva ostacolato non poco le operazioni di mercato. Ora pero’ gli animi paiono piu’ sereni, la straordinaria rimonta della seconda parte della stagione ha infuso esperienza ed autostima a tutto l’ambiente forte anche di una societa’ coesa e finanziariamente solida; il terremoto che sta travolgendo la Lega Pro con solo 51 squadre iscritte e il probabile ulteriore rimescolamento dovuto al calcio scommesse, ha ulteriormente rafforzato l’immagine del Pro Piacenza come “isola felice” in una serie dove gli scandali e le irregolarita’ si susseguono senza soluzione di continuita’. La societa’ ha dovuto giocoforza attuare una politica almeno inizialmente “low-cost” stante la temporanea assenza di un main-sponsor e la contemporanea fuori uscita di alcuni fedelissmi dell-ex tecnico Arnaldo Franzini migrati tutti insieme sulla sponda biancorossa. William Viali parte dunque con un mix di esperti che gia’ componevano l’ossatura base come Rieti, Sall, Bini, Schiavini e Bignotti, di giocatori esperti in cerca di rilancio come Carrus e Rantier e di autentiche scommesse per la lega Pro come l’esordiente bomber Cristofoli; accanto a loro una nidiata di giovani da scoprire come Calanda, Ruffini e Cauz in difesa, Russo a centrocampo, Martinez ed Annarumma in attacco. Il Pro e’ appare comunque ancora un cantiere aperto; se in difesa la situazione para gia’ delineata ed equilibrata con un reparto che sembra fornire buone sicurezze, a centrocampo e soprattutto in attacco mancano ancora un paio di punti di riferimento: un mediano di “corsa” che possa affiancare sul centro destra le geometrie di Carrus e gli inserimenti di Schiavini ed una seconda punta di qualita’ che permetta alla squadra di salire e fornire palloni giocabili ai compagni di reparto. Viali avra’ molto da lavorare per assemblare una formazione inedita , anche se l’esperienza del fantastica corsa appena conclusa, conferisce a tutti quella fiducia e tranquillita’ per tentare la nuova impresa. Per capire le reali potenzialita’ dei rossoneri bisognera’ attendere pero’ la composizione definitiva dei gironi.




