Volley: lacrime Lpr. Piacenza ha toccato il fondo

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LPR VOLLEY   - MOLFETTA   ( FOTO CAVALLI )Le lacrime di Ter Host al termine dell’incontro con Molfetta sono l’emblema della resa della Lpr Volley. Contro i pulgliesi va in scena la decima sconfitta consecutiva, la terza per 0-3, per una formazione capace di raccogliere un solo punto da novembre a questa parte ed ormai non in grado di reagire ad una inferiorita’ tecnica ed agonistica ormai cronica.

CROLLO DEL TERZO SET: il 12-25 dell’ultima frazione la dice lunga sullo spirito di combattivita’ dei biancorossi. Proprio nel set in cui l’Lpr aveva l’obbligo di tentare l’estrema rimonta, i ragazzi di Giuliani sono letteralmente spariti dal campo ammutolendo un Palabanca quasi incredulo di fronte ad una resa cosi incondizionata. E’ bastato che Molfetta alzasse il livello della battuta per ricacciare Piacenza all’inferno e rendere i suoi attacchi prevedibili e lenti.

SECONDA LINEA: proprio dal fondamentale di difesa sono arrivati i guai peggiori. Sicuramente le assenze di Mania e Papi ed il contemporaneo disadattamento di Lampariello hanno tolto sicurezza alla seconda linea; ma le prestazioni di Zlatanov e Perrin sono state totalmente da dimenticare con percentuali di positivita’ sotto al 40%. Se aggiungiamo che anche in attacco le tra bande hanno notevolmente faticato con nessun protagonista in doppia cifra, possiamo avere in quadro preciso delle difficolta’ complessive in posto 4

PUNTI AL CENTRO: qualcosa di positivo si e’ visto fin tanto che Coscione ha potuto lavorare con la palla sopra la testa. I centrali Patriarca e Kohut (preferito a Tencati) sono riusciti ad attaccare positivamente ogni qual volta ne hanno avuto la possibilita’. Croniche difficolta’ invece a muro dove i blocker piacentini (4 muri) hanno sofferto nel leggere il variegato gioco del palleggiatore dell’Exprivia Hierrezuelo.

PROBLEMA OPPOSTO: alla tante difficolta’ tecniche che si palesano, si e’ aggiunta ultimamente quella dell’opposto. Dopo un buon inizio Luburic e’ stato accantonato un po’ inspiegabilmente a vantaggio di Ter Horst. L’olandese e’ bravo ed ha un buona mano ma non e’ certo in dagonale con il palleggiatore che puo’ esprimersi la meglio. Da capire se Giuliani voglia recuperare Luburic  o per lui si tratti di una bocciatura definitiva. Sicuramente l’opposto serbo, investimento estivo importante della societa’, merita ancora chance.

CONFUSIONE TATTICA: e’ ormai assodato che in panchina non si sappia piu’ da che parte guardare. Messi in panchina Tencati, Sedlacek e Luburic, Giuliani ha provato a schierare una formazione piu’ aggressiva in battuta ed (in teoria) con piu’ soluzioni offensive. Tuttavia sembra che la squadra abbia smesso di lottare e di crederci, quasi imbalsamata nei propri limiti.

REAZIONE: una volta toccato il fondo si puo’ solo risalire. Oggi Piacenza e’ ultima e domenica provera’ contro Milano a ritrovare quei punti che potrebbero ridare un minimo di fiducia ad una squadra senza piu’ nerbo. Tocca pero’ alla societa’ decidere nella sosta le contromisure da prendere con un’ottica alla prossima stagione. La prima scelta sara’ quella di credere o no nel progetto tecnico di Giuliani e di conseguenza iniziare ad agire sul mercato. Solo cosi si potra’ dare un senso ad un girone di ritorno che la matematica rende per l’Lpr quasi platonico.

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