“A questa squadra servirebbe uno psicologo”. Nel sintomatico sfogo che mister Viali ha avuto subito dopo il rocambolesco 3-3 interno con il Lecco, c’è un’immagine potente del complesso momento del Piacenza, che non è ancora una squadra perché – come ha ulteriormente spiegato l’allenatore nella sua sincera diagnosi – non è in grado di cogliere e superare “i momenti di difficoltà nel corso della partita”.
Piace, novità per accelerare
Evidentemente deluso da quanto visto finora, Viali ha annunciato che proverà a cambiare modulo e posizioni dei giocatori. Difficile pronosticare se questo possa bastare ai biancorossi per trovare finalmente la propria identità di gruppo, ma pare evidente che il tecnico cercherà di dare un’ulteriore sferzata ad una squadra che, con il Lecco, ha cambiato pelle un po’ troppe volte, in positivo e in negativo, per poter pensare di aver raggiunto l’equilibrio sulla base del quale sia possibile ipotizzare una rimonta.
Viali resta “ciecamente” – avverbio suo – fiducioso nelle potenzialità di questa squadra, ma non vincere nemmeno nel giorno in cui si potevano rosicchiare due punti al Pro Piacenza capolista non è certo il massimo.
Biancorossi, approccio molle da non ripetere
A frenare i biancorossi è stato, almeno all’inizio, un approccio certamente inadeguato alla gara: sotto di un gol dopo soli due minuti, al Garilli i padroni di casa hanno giocato da par loro solo ad inizio ripresa, ribaltando il risultato con Fumasoli e Marrazzo. Un altro blackout è costato ai biancorossi l’inopinato controsorpasso, e così per acciuffare il 3-3 c’è voluto un rigore di Amodeo al 38’. Inutile dire che sul campo del Legnago, domenica 26, servirà una prestazione molti diversa, ma è anche vero che una vittoria in trasferta potrebbe ridare fiato all’autostima dei biancorossi, ai quali – come sempre – non mancherà il sostegno di tifosi che senza dubbio meritano qualcosa di meglio.
Pro, solo un punto ma Franzini è soddisfatto
Meno angosce, anche se si sarebbe potuto sperare in qualcosa di più, per il punto conquistato dal Pro Piacenza sul campo dell’Olginatese. Vero che il vantaggio conquistato con la rete di Piccolo avrebbe potuto essere raddoppiato in più occasioni e che l’1-1 di Cristofoli è suonato un po’ beffardo, ma mister Franzini alla fine si è mostrato soddisfatto ed ha parlato di “una grande partita contro un ottimo avversario”, per cui viene da pensare che la mancata vittoria non abbia creato grandi problemi alla capolista.
Classifica: seconda a meno sei
La frenata interna della Pro Sesto ha consentito al vittorioso Pontisola di guadagnare la seconda piazza, ma i sei punti sulla seconda sono ancora un vantaggio tranquillizzante per i rossoneri piacentini, che domenica 26 attendono al Siboni un abbordabile Darfo Boario.




